Mostra tra i denti la collanina d’oro appena sottratta, accenna un balletto davanti alla telecamera e pubblica tutto su TikTok. È il gesto che, secondo gli investigatori, ha contribuito a chiudere il cerchio attorno a una ragazza di 17 anni accusata di aver rapinato una giovane insieme a un’amica quindicenne nel centro di Milano.
La breve registrazione, comparsa sui social poche ore dopo il colpo, è diventata uno degli elementi raccolti dalla Squadra mobile per ricostruire quanto accaduto nella notte del 25 giugno 2026 in corso di Porta Ticinese, a poca distanza dalle Colonne di San Lorenzo. Il profilo sul quale è stato pubblicato il filmato era seguito da oltre 95 mila persone.
L’aggressione nella notte
Secondo l’accusa, poco dopo le 2.30 le due minorenni avrebbero avvicinato una ragazza italiana di 22 anni chiedendole alcune sigarette. La situazione sarebbe rapidamente degenerata. La quindicenne avrebbe afferrato la borsa della vittima, rovistando al suo interno, per poi immobilizzarla alle spalle e tirarle i capelli.
In quel momento la diciassettenne le avrebbe strappato dal collo la collana d’oro. Le due ragazze si sarebbero quindi allontanate prima dell’arrivo delle pattuglie, entrando in un edificio della zona per far perdere le proprie tracce. Le responsabilità contestate dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Il video pubblicato dopo il colpo
A indirizzare le indagini non sono state soltanto le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza. Gli agenti hanno analizzato anche alcuni filmati girati dalla vittima con il telefono e i contenuti pubblicati online dalla diciassettenne.
In uno di questi la giovane appare a una fermata dell’autobus mentre balla e tiene fra i denti una collanina. Per gli inquirenti si tratterebbe proprio del gioiello sottratto durante la rapina. L’esibizione del presunto bottino, condivisa davanti a decine di migliaia di follower, avrebbe così fornito un ulteriore elemento per riconoscere e rintracciare le indagate.
Il fermo in piazza Gae Aulenti
Le due ragazze sono state individuate il 13 luglio in piazza Gae Aulenti, uno dei luoghi nei quali erano solite incontrarsi. L’attività investigativa è stata coordinata dalla sostituta procuratrice minorile Chiara De Iorio.
Nell’ordinanza cautelare, firmata il 10 luglio, la giudice per le indagini preliminari Nicoletta Cremona ha evidenziato la gravità dell’episodio e la necessità di approfondire il contesto educativo e familiare delle adolescenti. Entrambe risultavano già coinvolte, con posizioni differenti, in precedenti procedimenti per reati contro il patrimonio.
Il trasferimento a Pontremoli
Dopo essere state rintracciate, le minorenni sono state trasferite nell’istituto penale per minorenni di Pontremoli. La magistratura ha inoltre incaricato i servizi sociali di svolgere accertamenti sul contesto familiare e ambientale nel quale sono cresciute.
La vicenda riporta al centro il rapporto tra criminalità giovanile e ricerca di visibilità digitale. In questo caso la pubblicazione del contenuto non sarebbe rimasta soltanto una forma di ostentazione, ma sarebbe entrata direttamente nel fascicolo investigativo, trasformandosi in un indizio utilizzato per ricostruire la rapina.