Benevento

Se è vera soltanto una parte delle condotte contestate, c'è da vergognarsi per chi si ritiene le abbia mantenute almeno per 10 anni. E' un 40enne di Benevento, indagato per maltrattamenti aggravati ai danni della moglie, dalla quale si sta separando, violenza sessuale.

Difeso dall'avvocato Antonio Leone, l'uomo è stato chiamato in causa da una indagine del pm Marilia Capitanio e della Squadra mobile che questa mattina è stata scandita da un incidente probatorio. Appuntamento prima in Questura, poi in Tribunale, dove, dinanzi al Gip Roberto Nuzzo, sono stati ascoltati, rispettivamente, un figlio minore della coppia, supportato da una psicologa, e la donna, assistiti dall'avvocato Fabio Russo.

Obiettivo: acquisire nel contraddittorio tra le parti le loro dichiarazioni sulle circostanze finite al centro dell'attività investigativa. Che racconta i comportamenti del 40enne, che sarebbero iniziati in coincidenza con la convivenza e la nascita del primo figlio. E' il punto di partenza di un regime di vessazioni al quale sarebbe stata sottoposta la malcapitata, che sarebbe stata costretta a restare sempre in casa, a non uscire e a restare incinta, per impedirle di potersi affermare lavorativamente.

Lui si sarebbe inoltre appropriato dei soldi che la coniuge sarebbe riuscita a guadagnare e, quando aveva scoperto che lei era alla terza gravidanza, avrebbe cercato di farla abortire. Provando a fare altrettanto, senza riuscirvi, anche con una successiva gravidanza. Nel suo repertorio, secondo gli inquirenti, anche episodi di aggressione fisica, la cacciata di casa della moglie, le pesantissime offese che le avrebbe rivolto, i rapporti sessuali ai quali l'avrebbe costretta nonostante la donna non fosse in buone condizioni e, pur non volendo altri figli, rifiutando l'uso di contraccettivi. Un quadro che, a detta della difesa, sarebbe stato ridimensionato dale parole delle pari offese sentite oggi.