Benevento

Le organizzazioni sindacali del trasporto fanno il punto sul passaggio emergenziale del servizio di Trasporto Pubblico Locale da Trotta Bus ad Air Campania, rivendicando il ruolo svolto nella tutela dei livelli occupazionali e puntando il dito contro le responsabilità dell'Amministrazione comunale e dell'azienda uscente. In una nota congiunta, le Segreterie Regionali Campania e Provinciali di Benevento Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa Cisal ripercorrono le fasi della vertenza, evidenziando i risultati ottenuti e le criticità ancora aperte, dal futuro di alcuni lavoratori agli obblighi economici e previdenziali ancora pendenti. Di seguito il documento integrale.

Le organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa Cisal ritengono necessario ristabilire la verità dei fatti sulla complessa vicenda che ha portato al passaggio, in via emergenziale, del servizio di Trasporto Pubblico Locale della città di Benevento da Trotta Bus ad Air Campania.
In questi mesi il confronto sindacale si è sviluppato in un contesto di estrema difficoltà, caratterizzato da una flotta di autobus ormai obsoleta, spesso guasta e insufficiente a garantire un servizio regolare. In questo scenario, l'unica priorità delle Organizzazioni Sindacali è stata quella di difendere l'occupazione, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e, al tempo stesso, assicurare ai cittadini un servizio pubblico efficiente.

A differenza di quanto più volte annunciato dall'Amministrazione Comunale, secondo cui sarebbero stati garantiti integralmente tutti i livelli occupazionali con le medesime condizioni contrattuali e professionali, i fatti hanno dimostrato una realtà diversa.
Solo grazie all'azione determinata delle Organizzazioni Sindacali è stato possibile sottoscrivere un Protocollo d'Intesa che ha consentito di mettere in sicurezza l'occupazione, garantendo l'assunzione di 71 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e di 14 lavoratori con contratto a tempo determinato. Un risultato importante, reso possibile dal senso di responsabilità delle strutture sindacali provinciali e regionali e dallo sforzo economico della Regione Campania, che ha evitato conseguenze occupazionali ben più pesanti.

Resta però una criticità che non può essere sottaciuta: alcuni lavoratori provenienti dall'ex AMTS potrebbero essere inizialmente assunti con contratto a tempo determinato.

Una situazione che avrebbe potuto essere evitata. Riteniamo infatti che il Comune di Benevento abbia una precisa responsabilità per non aver previsto una clausola sociale nella procedura di affidamento del servizio di sosta e parcheggio. Una scelta diversa avrebbe consentito di garantire fin dall'inizio la piena continuità occupazionale per tutti i lavoratori, evitando disparità contrattuali e inutili incertezze.

Ancora una volta, mentre qualcuno cercava di attribuire ad altri responsabilità che gli appartengono, è stato il sindacato a trovare una soluzione concreta per difendere il lavoro e limitare i danni.

Le Organizzazioni Sindacali esprimono inoltre forte censura nei confronti del comportamento assunto da Trotta Bus durante tutta la fase di transizione. L'azienda ha notificato prima i preavvisi di licenziamento e poi i licenziamenti, utilizzandoli come strumento di pressione nel corso della trattativa sindacale, arrivando a farlo persino durante il periodo delle festività pasquali.

Un comportamento che giudichiamo incompatibile con un corretto sistema di relazioni industriali e che ha prodotto esclusivamente tensioni, preoccupazione ed incertezza tra i lavoratori e le loro famiglie.

Ancora più grave appare il fatto che, pur essendo ormai certo che Trotta Bus cesserà definitivamente la gestione del servizio di Trasporto Pubblico Locale a Benevento, ad oggi i licenziamenti annunciati non risultano ancora perfezionati. Una circostanza che rafforza la convinzione che tali provvedimenti siano stati utilizzati prevalentemente come strumento di pressione nel corso della vertenza e non quale inevitabile conseguenza della cessazione del servizio.

La vertenza, tuttavia, non può considerarsi conclusa.
Restano infatti aperte questioni fondamentali che riguardano i diritti economici e previdenziali dei lavoratori, a partire dal pagamento della quattordicesima mensilità, del trattamento di fine rapporto (TFR) e dal regolare versamento delle quote dovute al Fondo di previdenza complementare Priamo.

Su questi temi le Organizzazioni Sindacali manterranno alta l'attenzione e metteranno in campo ogni iniziativa necessaria affinché tutti gli obblighi contrattuali siano integralmente rispettati.

Dal prossimo 1° agosto i cittadini potranno finalmente contare su un servizio che auspichiamo stabile, efficiente ed all'altezza delle esigenze della città. È però necessario ribadire con chiarezza che i continui disservizi registrati negli ultimi mesi non sono mai stati causati dalla volontà dei lavoratori di interrompere il servizio, bensì dalla cronica indisponibilità di mezzi idonei all'esercizio.

Una situazione denunciata ripetutamente dalle Organizzazioni Sindacali e confermata sia dalle numerose segnalazioni degli utenti, sia dai servizi della stampa locale che hanno documentato le gravi condizioni della flotta impiegata.

Ora il Comune di Benevento è chiamato a rispettare integralmente gli impegni assunti con il Protocollo d'Intesa, dando piena attuazione a tutte le misure previste per garantire definitivamente il futuro occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti.

Le Organizzazioni Sindacali Provinciali e Regionali vigileranno affinché nessun lavoratore proveniente dall'ex AMTS, molti dei quali vincitori di regolare concorso pubblico, subisca discriminazioni o penalizzazioni per responsabilità che non gli appartengono. Su questo punto non esisteranno arretramenti. Il Comune dovrà dimostrare con i fatti, e non con le dichiarazioni, di voler mantenere gli impegni sottoscritti. Allo stesso tempo, Trotta Bus dovrà adempiere a tutti gli obblighi ancora pendenti nei confronti dei propri dipendenti, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello previdenziale. Solo così questa difficile vicenda potrà considerarsi realmente conclusa nel pieno rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, dei diritti contrattuali e della qualità del servizio pubblico.