La situazione all'interno dei Pronto Soccorso in questo periodo rischia di raggiungere un punto di non ritorno. Il clima di insicurezza e la reiterazione di episodi violenti ai danni del personale sanitario hanno spinto la Segreteria Provinciale di Napoli della Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) a presentare una formale diffida nei confronti dell'Asl Napoli 1 Centro.
L'escalation di violenza: due episodi in pochi giorni
Il caso scatenante che ha fatto traboccare il vaso si è verificato il 20 luglio 2026, quando un Operatore Socio-Sanitario (OSS) in servizio all'Ospedale Pellegrini di Napoli è stato violentemente aggredito da un paziente mentre stava regolarmente svolgendo il proprio turno. Questo gravissimo episodio non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una catena di violenze intollerabili: solo pochi giorni prima, infatti, un infermiere in servizio nello stesso reparto di emergenza era stato brutalmente aggredito, riportando lesioni personali tali da richiedere cure mediche. Per il sindacato, il ripetersi di simili eventi in un arco temporale così ristretto dimostra la presenza di evidenti carenze organizzative e preventive che l'Amministrazione ha il dovere di sanare immediatamente.
Le richieste del sindacato e i riferimenti normativi
Nel documento ufficiale inviato ai vertici dell'Asl Napoli 1 Centro, al Prefetto e al Questore di Napoli, la Fials sottolinea che le aggressioni non possono più essere considerate come eventi fortuiti o imprevedibili. Si tratta, al contrario, di un rischio professionale concreto. Alla luce del Decreto Legislativo n. 81/2008 (in particolare gli articoli 15, 17, 18, 28 e 29), della Legge n. 113/2020 sulla sicurezza delle professioni sanitarie e del CCNL Comparto Sanità 2022-2024, il datore di lavoro ha l'obbligo giuridico di azzerare o ridurre al minimo tali pericoli.
La Fials chiede con forza l'adozione urgente di contromisure strutturali e gestionali, tra cui:
Potenziamento della vigilanza e presenza più incisiva delle Forze dell'Ordine nelle fasce orarie a rischio.
Rafforzamento dei sistemi di allarme e controllo all'interno del Pronto Soccorso.
Revisione dei protocolli per la gestione dei pazienti potenzialmente violenti.
Convocazione di un tavolo tecnico urgente con RSPP, medico competente, RLS e organizzazioni sindacali per definire un piano straordinario di prevenzione.
La proposta innovativa: BodyCam e pulsanti antipanico
Tra le soluzioni avanzate dalla Fials per arginare il fenomeno, spicca la richiesta di introdurre BodyCam in dotazione agli operatori di Pronto Soccorso - attivabili e disattivabili all'occorrenza nel pieno rispetto delle norme sulla privacy e sul lavoro - e collegate in tempo reale con i centri operativi delle Forze dell'Ordine. Questa misura, abbinata a un pulsante "antipanico" e a una massiccia campagna di informazione per la cittadinanza, costituirebbe un forte deterrente contro le aggressioni.
Lo stato di agitazione e l'avvertimento
La segreteria provinciale e aziendale della Fials a firma del Segretario Generale di Napoli Antonio Grimaldi, del Segretario Aziendale Federico Roselli e delle RSU ha espresso totale vicinanza ai lavoratori colpiti. Il sindacato ha concluso avvertendo che, in assenza di risposte tempestive e di provvedimenti concreti, verranno messe in campo tutte le iniziative sindacali, amministrative e legali necessarie a tutelare l'incolumità e la dignità degli operatori, chiamando direttamente in causa le autorità competenti per l'accertamento di eventuali responsabilità legate all'omessa prevenzione.