Il comitato valori collinari chiede alla direzione dei musei nazionali del Vomero di prorogare fino alle ore 21:00 l’apertura del parco della Villa Floridiana, oggi accessibile fino alle 19:30, però con ultimo ingresso consentito alle 19:00.
"È una richiesta di buonsenso - afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato, già presidente della circoscrizione Vomero -, quella di tenere il parco aperto quando il caldo si attenua e la presenza delle persone che escono dalle abitazioni, alla ricerca di un poco di frescura, nel quartiere collinare aumenta.
La proposta - aggiunge Capodanno -, dovrebbe restare in vigore almeno fino alla fine di agosto, con la possibilità di prorogarla anche a settembre, laddove permanessero temperature sopra la media stagionale.
Parliamo - sottolinea Capodanno - di uno dei luoghi più belli e frequentati della collina vomerese oltre che dell'unico polmone di verde pubblico a disposizione di un territorio, il Vomero, dove vivono circa 48mila napoletani, con una densità abitativa di oltre 22mila abitanti a chilometro quadrato. Non è più accettabile che venga chiuso così presto proprio nel periodo in cui servirebbe di più alla città, ancora interessata dalle ondate di calore".
Secondo Capodanno, l’estensione dell’orario rappresenterebbe un intervento semplice, di facile attuazione ma significativo per migliorare la vivibilità urbana e valorizzare un patrimonio pubblico molto amato dai napoletani ma anche dai tanti turisti che lo frequentano, pure per visitare il museo delle arti nazionale della ceramica, Duca di Martina, che si trova all'interno del parco e che ospita una delle più importanti collezioni italiane di arti decorative, con oltre seimila opere databili tra il XII e il XIX secolo e dove si potrebbero organizzare anche manifestazioni serali.
L’appello è rivolto anche al presidente della regione Campania, Roberto Fico, e al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, affinché sostengano la richiesta presso la direzione dei Musei nazionali del Vomero.
"Chiediamo alle istituzioni regionale e comunale di fare la loro parte - conclude Capodanno - perché questa non è solo una questione di orari da prolungare, ma di accesso alla città, segnatamente ai suoi beni ambientali e culturali, oltre che di qualità della vita, finalizzata pure a favorire e incrementare spazi di aggregazione e di socializzazione".