Da una ferita può nascere un futuro, in questo caso un progetto innovativo. Il borgo di Summonte - tra i “Borghi più belli d’Italia” - ha ospitato la presentazione ufficiale del Partenio Creative Hub (PCH), progetto pilota di rigenerazione urbana e culturale dell’ex struttura turistico-alberghiera di proprietà della Regione Campania, da anni in stato di abbandono. Ad ospitare l'evento il Complesso Castellare di Summonte che ha accolto numerose autorità, compresi i sindaci dei territori limitrofi.
Durante la serata è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra i Comuni di Summonte, Mercogliano, Ospedaletto d’Alpinolo, Pietrastornina e Sant’Angelo a Scala e la Fondazione Ampioraggio, che sancisce l’impegno collettivo dei Comuni del Parco del Partenio attorno a un progetto condiviso di sviluppo sostenibile per le aree interne campane.
Ad aprire i lavori, Ivo Capone, sindaco di Summonte, ha illustrato il percorso che ha portato alla costruzione del progetto.
"Ma questa veramente è una grande sfida ma altrettanto una grande opportunità non solo per Summonte ma per tutto il territorio della fascia del Partenio. Da Summonte è diventato Partenio Creative Hub perché da soli non si va da nessuna parte. Abbiamo fatto rete con i Comuni della nostra fascia di interesse e quindi oggi noi sigleremo un protocollo d'intesa per dar corso a questo progetto che prevede la costituzione di un partenariato pubblico - privato al quale ci auguriamo parteciperà anche la Regione che è proprietaria dell'immobile e quindi per questo incontro dovrà sancire l'inizio di questo percorso, che ci auguriamo che non sia tortuoso. Ma noi guardiamo con grande ottimismo a quello che potrà accadere".
C'è un aspetto molto significativo sono stati superati i campanilismi e si è discusso in termini unitari. C'è questo patto tra i sindaci proprio di tutta la fascia del Partenio.
"La struttura che è una struttura che è di notevole interesse, si ricorderanno tutti quando funzionava come istituto alberghiero e quindi come albergo scuola. Noi dobbiamo ritornare a quello splendore di quella struttura che è ubicata nel Comune di Summonte ma è a servizio di delle intere comunità. Penso anche alla città di Avellino perché il Creative hub significherà anche residenzialità per gli artisti, residenzialità per gli alunni del Conservatorio che ancora non hanno dove alloggiare vengono da ogni parte d'Italia d'Europa e del mondo e quindi creare una serie di opportunità di laboratori, incubatore, start up che potrà sicuramente essere una struttura a servizio di tante comunità".
Tra gli interventi, quello di Enzo Maraio, assessore al Turismo, Regione Campania: "E un'idea molto positiva che ha avuto il Comune di Summonte e che trova ovviamente disponibilità della Regione Campania. Recuperare spazi anche di proprietà regionale, per utilizzarli come comprensorio su area vasta, valorizzando le aree interne, valorizzando la promozione del territorio, valorizzando le eccellenze e creando un hub della creatività in questo territorio.
Significa andare nella direzione giusta, quella che noi stiamo costruendo da tempo per fare dell'Irpinia un luogo nel quale investire, un luogo nel quale credere e un luogo nel quale creare le condizioni di sviluppo strategico per il turismo".
Qual è la sfida che la Regione sta portando avanti?
"Ma intanto stiamo velocizzando alcuni fondi che erano a disposizione delle aree Snai, che riguardano anche molta parte dell'Irpinia. Ci sono tanti fondi a disposizione da spendere con urgenza su progetti esecutivi che noi dobbiamo avere e le aree interne, lo diciamo da tempo, sono stati un impegno della giunta Fico in campagna elettorale lo stiamo dimostrando in questi primi mesi abbiamo investito una serie di fondi sul turismo. Noi vogliamo davvero valorizzare queste aree interne che sono ricche non sono seconde a nessuno. Con una programmazione una visione strategica che le mette in sinergia in sintonia con le fasce costiere noi possiamo veramente fare un grande investimento.
Noi ci crediamo molto. l'Irpinia parte da essere tra i fanalini di coda sul turismo a livello nazionale. Oggi la sinergia, la sintonia tra i Comuni, l'idea di parlare di destinazioni non di singoli comuni, significa fare una programmazione su area vasta, significa fare opere infrastrutturali del territorio, fare grandi eventi che cambiano il destino di questa realtà.
Io sono convinto che il brand Irpinia possa funzionare e ci vedremo sicuramente fra qualche anno, guardandoci indietro e vedendo tutti i grandi passi in avanti che avremo fatto fare a questa terra che davvero alla quale non manca nulla, da l'enogastronomia al paesaggio, allo sport, alla salute, al benessere, tutto può essere turismo. Sono i vari turismi che possiamo mettere in campo. E se è vero che il turismo deve diventare e tornare ad essere l'impresa più importante della Regione Campania passa proprio dalla capacità di investimento che abbiamo nelle aree interne".
Il Progetto: dall’Abbandono alla Rinascita
L’ex Albergo Scuola di Summonte, struttura di proprietà regionale oggi in stato di totale abbandono, diventerà un hub multifunzionale integrato articolato in quattro aree operative: Formazione e Conoscenza, Impresa e Innovazione, Cultura e Produzione Creativa, Ospitalità, Comunità e Territorio. Il modello di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) consentirà la sostenibilità dell’iniziativa ponendosi come un modello virtuoso di gestione.
Il Protocollo d’Intesa: Un Patto tra Comuni
La firma del Protocollo d’Intesa tra i cinque Comuni del Parco del Partenio e la Fondazione Ampioraggio rappresenta un atto fondativo: l’impegno istituzionale a costruire insieme un modello di sviluppo territoriale condiviso, capace di valorizzare le vocazioni identitarie del territorio - dal Parco Regionale del Partenio all’Abbazia di Montevergine, dall’enogastronomia locale alle tradizioni dei Riti delle “7 Sorelle” - in un progetto di rigenerazione permanente e replicabile in tutto il Mezzogiorno.