Il sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci, Gaetano Manfredi, intervenendo a Start su Sky TG24, ha delineato in modo netto le sue priorità politiche, toccando temi caldi che vanno dalla scena locale a quella internazionale, passando per delicati dibattiti interni come quello sulla legittima difesa.
Il futuro a Palazzo San Giacomo A chi ipotizzava un suo ruolo come "leader federatore" del centrosinistra a livello nazionale, Manfredi ha risposto con chiarezza confermando il suo impegno esclusivo per Napoli. Il sindaco si è detto pronto a una ricandidatura alle prossime elezioni comunali, sottolineando la crescita della città. Pur non escludendo il suo supporto al centrosinistra, ha ribadito l'importanza della coesione, aprendo alle primarie ma preferendo un accordo unitario tra le forze politiche per evitare divisioni.
Difesa europea e guerra in Ucraina Sul fronte internazionale, Manfredi ha affrontato il tema della difesa europea, auspicando che il "campo largo" trovi una sintesi utile agli interessi del Paese. Secondo il sindaco, l'Europa deve organizzare una difesa comune, parlando con un'unica voce e ottimizzando i fondi. Sull'Ucraina, ha ribadito la consolidata posizione del centrosinistra a sostegno del Paese aggredito, sottolineando la volontà condivisa di arrivare a una pace giusta tramite negoziati.
Legittima difesa: tutelare lo Stato di diritto Manfredi si è espresso duramente contro la proposta di estendere i confini della legittima difesa. Ha richiamato la tradizione italiana ed europea di controllo sulle armi, ammonendo sui pericoli del farsi giustizia da soli e citando le tragedie che avvengono in Paesi con normative più permissive, come gli Stati Uniti. "Non dobbiamo perdere il perimetro dello Stato di diritto né farci trascinare dall'istinto", ha dichiarato, concludendo con un fermo rifiuto a trasformare l'Italia in un "Paese di pistoleri".