di Paola Iandolo
Finge di salvarla dalla truffa, ma con astuzia riesce a sottrarle circa 80mila euro dal conto corrente. Con le accuse di truffa e autoriciclaggio un 40enne di Atripalda è finito ai domiciliari.
La ricostruzione
L'uomo della Cittadina del Sabato, si sarebbe finto ispettore della Polizia Postale. Con i buoni propositi di proteggere una donna da una falsa frode online, è riuscito a raggirarla facendosi consegnare in due step quasi 80 mila euro. Tutto è iniziato con l'invio di un messaggio - esattamente il 15 luglio - che la mette in guardia da possibili truffe. Poco dopo la donna viene contattata telefonicamente dal falso ispettore di polizia che propone alla vittima di effettuare dei passaggi per mettere al sicuro i suoi soldi. Riesce a carpire la fiducia della donna e la convince a versare 74.500 euro su altro conto. L'indomani la ricontatta e con l'obiettivo di sbloccare gli 70mila riesce a sfilarle altri 3.300 euro, facendoseli caricare su una Postepay.
Le indagini
Grazie all'immediata denuncia presentata dalla donna, gli inquirenti sono riusciti a risalire all'intestatario del conto corrente e della Postepay. L'uomo è stato denunciato per truffa e autoriciclaggio. Immediata la misura chiesta dalla procura di Avellino nei confronti dell’uomo, difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero. Per il giovane il pubblico ministero aveva chiesto l'applicazione della misura cautelare in carcere. Il 40enne - comparso davanti al gup del tribunale di Avellino - ha respinto quest’ultima accusa. Il gup ha concesso i domiciliari per l'uomo.