Dopo 13 anni di attività "nomade", la Scuola elementare del TEATRO ideata dal regista Davide Iodice trova finalmente una casa stabile. Sarà lo storico Istituto Paolo Colosimo di Napoli, bene di proprietà della Regione Campania, a ospitare il progetto che si trasforma così anche in un conservatorio popolare per le arti della scena, laboratorio di ricerca e spazio di formazione artistica.
Il progetto mette al centro la pedagogia sociale, rivolgendosi in via prioritaria a persone con disabilità e in condizioni di fragilità economica e sociale. La novità è stata presentata a Palazzo Santa Lucia alla presenza delle tante persone e realtà che in questi anni hanno vissuto l'esperienza del laboratorio teatrale.
Una "casa" per l'inclusione e il welfare culturale
A fare gli onori di casa il governatore della Regione Campania, Roberto Fico, che ha sottolineato il valore simbolico e pratico dell'operazione:
"Il Teatro Colosimo diventa casa vostra. Riapriamo questo spazio con l'obiettivo di restituire alla collettività tutti i beni pubblici inutilizzati, affidandoli a chi sa valorizzarli. Questo è un progetto eccezionale che diventa patrimonio pubblico: oltre ad abbattere le barriere architettoniche, vogliamo abbattere i luoghi comuni sulla disabilità."
"Il nostro obiettivo è costruire un futuro per i ragazzi con disabilità e fragilità perché trovino una modalità di espressione e integrazione tramite il teatro. Per questo motivo - ha detto poi il Sindaco Manfredi - la Città metropolitana di Napoli è al fianco della Regione Campania per perseguire con maggiore enfasi gli intenti alla base della fondazione dell'istituto Colosimo, il cui teatro vedrà ora ospitare la Scuola elementare di Davide Iodice".(
Sulla stessa linea il mondo delle istituzioni regionali e culturali della Campania:
Fortunato Cutaia, assessore alla Cultura ha definito l'assegnazione «un atto doveroso che mette la cura delle persone al centro, riconoscendo il valore del lavoro di un grande artista napoletano».
Vincenzo Cuomo (Assessore al Patrimonio) ha illustrato gli interventi tecnici: «Un recupero basato sul principio del minimo intervento. Realizzeremo un accesso indipendente da Strettoia Santa Teresa degli Scalzi, completo di scala e ascensore per garantire la piena fruibilità e accessibilità a tutti».
Andrea Morniroli ha evidenziato la continuità storica della struttura: «Il Colosimo vanta una tradizione d'eccellenza nell'accoglienza e nell'autonomia dei disabili. Integrare formazione, arte e sociale dimostra come il welfare culturale sia una leva fondamentale contro l'isolamento e la povertà educativa».
Con l'assegnazione degli spazi del Colosimo, la Scuola elementare del TEATRO si appresta ad aprirsi ancora di più al quartiere e alla città, riaffermando il diritto alla creatività e all'espressione artistica come strumento di riscatto e coesione sociale.