Avellino

Enzo De Luca ha presieduto il consiglio direttivo dell’osservatorio regionale rifiuti, quale organo di indirizzo e coordinamento. Ai lavori hanno partecipato le rappresentanze dell’assessore regionale all’ambiente, della commissione all’ambiente del consiglio regionale, dell’Arpa Campania.

Confermato alla guida dell’Orgr dal presidente della giunta regionale della Campania, De Luca ha tracciato nella seduta di insediamento le linee programmatiche dell’osservatorio, elaborate in continuità con l’attività decennale alle spalle e nel pieno accordo con i vigenti indirizzi generali per l’Ambiente, così come sono stati definiti dal nuovo Governo della Campania presieduto da Roberto Fico.

In linea, in coerenza e in ottemperanza con quanto stabilisce il citato art. 21, l’osservatorio proseguirà il proprio impegno a supporto dell’assessorato all’ambiente e della giunta regionale, in accordo e in sintonia con la titolare della delega all’ambiente, Claudia Pecoraro, con la quale sono stati preventivamente condivisi gli obiettivi, partendo da valori comuni fondamentali nell’assolvimento delle funzioni: legalità, trasparenza ed efficienza, base per promuovere la salute e la sostenibilità ambientale, contrastando con ogni mezzo disponibile gli interessi criminali e illeciti nel settore dei Rifiuti.

A questo proposito, il Presidente e il Consiglio Direttivo hanno ascoltato il Direttore della “Direzione generale Ciclo integrato dei rifiuti”, dott. Antonello Barretta, che ha fatto il punto sulla attuale situazione relativa al Ciclo Integrato in Campania, aggiornando i presenti sulle attività di governo in corso.

Nel merito del programma pluriennale dell’Osservatorio, il sen. Enzo De Luca ha dettagliato gli impegni che ne scandiranno l’azione, a valle del suo compito fondamentale, quello del monitoraggio. Il riordino del sistema di calcolo della raccolta differenziata, realizzato con l’introduzione dell’applicativo O.R.SO, ha consentito in questi anni alla Regione Campania di entrare e consolidarsi nell’anagrafe nazionale dei rifiuti, condizione fondamentale per stabilire la massima trasparenza nel ciclo ambientale. Questo strumento, prezioso per leggere in tempo reale l’andamento del ciclo integrato attraverso dati puntuali e informazioni
statistiche affidabili, può costituire anche la fonte di una conoscenza utile ad arginare fenomeni di infiltrazione criminosa nel settore ambientale.

La sua evoluzione ed implementazione impone un costante aggiornamento, non solo dei funzionari comunali, ma anche e soprattutto dei tecnici presso le gestioni impiantistiche, con i quali l’ORGR proseguirà la collaborazione, offrendo l’assistenza necessaria in base alle norme.

In questo scenario, in piena sintonia con l’Assessorato all’Ambiente, l’Osservatorio intende fare la sua parte per tagliare i traguardi attesi nella raccolta differenziata in Campania, raggiungendo l’autosufficienza infrastrutturale ed impiantistica nelle cinque province.

Occorre superare per questo i ritardi - quasi decennali -, che si scontano sui territori, dove negli ambiti ottimali va definitivamente assegnato il servizio integrato dei rifiuti, ma anche completata la filiera impiantistica per la chiusura del Ciclo Integrato interamente sul territorio regionale. L’ORGR assolverà alla sua funzione di raccordo istituzionale tra la governance locale – i sette enti d’ambito, gli enti locali e le componenti sociali – e il Governo Regionale, collaborando a rimuovere con il dialogo gli ostacoli che hanno impedito finora di centrare gli obiettivi.

Fondamentale sarà rendere pienamente operativa la “Carta dei diritti e dei doveri dell’utente nell’ambito del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani – Regione Campania”, elaborata dall’ORGR per l’Assessorato all’Ambiente a beneficio dei sette Enti d’Ambito della Campania, alla luce della delibera Arera 15/2022 (Testo Unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei servizi urbani – TQRIF). In quanto strumento di garanzia e trasparenza a tutela dei cittadini e delle imprese, la Carta riconosce all’utente il diritto di partecipare, presentare reclami secondo le modalità stabilite dal gestore, quindi avanzare e proporre istanze, produrre documenti e memorie, nonché formulare osservazioni e
suggerimenti.

Può contribuire a prevenire conflitti, stabilendo un proficuo dialogo tra i cittadini e le imprese, sia sui servizi di igiene urbana e trattamento della raccolta differenziata, che sulla nuova impiantistica correlata, fin qui tristemente esclusivo appannaggio della giustizia amministrativa per interminabili ricorsi.

La sinergia con l’Assessorato all’Ambiente proseguirà anche nella società, nella scuola e nell’università, dove proseguiranno sfide culturali importanti sulla formazione e la ricerca.

L’Osservatorio riprenderà per conto della Regione Campania l’attività di educazione ai princìpi del riciclo e del riuso fissati dalle norme europee, avviata nel 2018 con borse di studio assegnate agli istituti scolastici di ogni ordine e grado nelle cinque province. Contestualmente aprirà in Campania un secondo ciclo di attività per l’approfondimento scientifico in ambito accademico della sostenibilità ambientale. La consultazione di docenti, studenti e ricercatori è finalizzata a produrre idee per il Governo Regionale.

Sui temi sono intervenuti il Presidente della VII Commissione “Ambiente, Energia, Protezione Civile”, On. Salvatore Flocco, e il Direttore Generale dell’Arpa Campania, Stefano Sorvino, che hanno entrambi fornito propri contributi, dichiarandosi favorevoli alla Relazione.

In conclusione, il Presidente Enzo De Luca ha salutato le rappresentanze intervenute citando la Lettera enciclica del Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas, sottolineando la responsabilità di chi ricopre funzioni pubbliche.

«Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo», ha premesso citando il Pontefice. Il compito di ciascuno è «…far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile».