In 38 paesi dell’area europea sono state consumate oltre 55 miliardi di sigarette illegali, per una perdita fiscale di 22,4 miliardi di euro. Si aggiunge l’espansione delle cosiddette white illicit provenienti dall’Est Europa e una crescente infiltrazione nelle piattaforme e-commerce e nei canali criptati, che consentono transazioni rapide, anonime e difficilmente tracciabili.
È quanto emerso, nell’incontro “M.A.C.I.S.T.E. – Il modello italiano nella lotta al commercio illecito nel settore tabacchi ed e-cig” che si è tenuto oggi nella sede della Camera di Commercio di Napoli a Napoli, con il contributo di istituzioni locali, tra cui Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio Regionale Campania, Maria Carmela Serluca, Assessore All'agricoltura della Regione Campania, organi di controllo, Fondazione Osservatorio Agromafie, Coldiretti e Philip Morris Italia.
Nel corso della mattinata è stato presentato il progetto “M.A.C.I.S.T.E.”, acronimo di Monitoraggio Agromafie Contrasto Illecito Settori Tabacchi ed E-Cig, coordinato dalla Fondazione Osservatorio Agromafie. È stata anche presentata da Stefano Liberti, ricercatore della Fondazione Osservatorio Agromafie la ricerca “Il fumo nell’ombra: viaggio nel contrabbando e nell’illegalità dei prodotti del tabacco in Europa e in Italia”. Secondo lo studio, la “nuova illegalità” non passa più soltanto per le sigarette tradizionali, ma coinvolge anche sigarette elettroniche, vedendo emergere una nuova frontiera fatta di fabbriche clandestine e di acquisti non più soltanto agli angoli delle strade ma anche attraverso lo smercio online.
“Contrastare l’illegalità nel settore del tabacco significa difendere un patrimonio economico, sociale e produttivo strategico per il Paese” – ha dichiarato Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale di Coldiretti, Presidente dell’Organizzazione nazionale tabacco Italia e Presidente di Unitab Europa, che ha aggiunto – “Il fenomeno del contrabbando sottrae risorse all’erario, alimenta circuiti criminali e colpisce una filiera che rappresenta un presidio di legalità fondamentale per molte aree rurali italiane. Proprio per questo assume un valore ancora più rilevante il modello integrato costruito attraverso l’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris, che ha dato vita ad un percorso basato su trasparenza e tracciabilità, offrendo alle imprese agricole maggiore certezza e programmazione pluriennale. Un sistema che valorizza la produzione italiana di qualità favorisce la sostenibilità ambientale e sociale, garantisce un’equa remunerazione ai produttori e sostiene investimenti e innovazione. Iniziative come quella di M.A.C.I.S.T.E. vanno sostenute con forza non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo proprio per garantire questo sistema virtuoso.”
L’appuntamento fa parte di un ciclo di approfondimenti organizzato dalla Fondazione Osservatorio Agromafie il cui Comitato scientifico è presieduto dal Procuratore Gian Carlo Caselli. Proprio allo stesso Caselli è anche “intitolata” la nuova legge contro le agromafie e le agropiraterie approvata dal Parlamento dopo anni di discussione; legge cui ha lavorato alacremente proprio lo stesso Osservatorio e che oggi rappresenta uno strumento in più per combattere l’illegalità a difesa degli agricoltori e dei consumatori italiani.
La Legge Caselli è anche al centro dell’intervento del presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli: “Queste norme arrivano dopo 11 anni di attesa. Un grande risultato per l'agroalimentare. Nel Codice Penale entra un nuovo capo sui delitti agroalimentari e il reato di agropirateria per colpire le frodi organizzate. Rafforzate le sanzioni su etichette e origine, nuove regole su tracciabilità bufala e pesca. È un passo decisivo per legalità, trasparenza e tutela del Made in Italy e delle imprese oneste campane."
In apertura dei lavori il saluto della presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga.
Hanno partecipato all’evento rappresentanti degli Organi di controllo, Col. T.St Paolo Consiglio, Comandante Nucleo Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, Roberto De Vita, Commissario Capo Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, Fabio De Guglielmo, Direzione Centrale Accise Agenzia delle Dogane e Monopoli, che hanno rispettivamente presentato risultati e azioni di contrasto messe in atto a livello nazionale e locale; Carlo Nocerino Procuratore della repubblica di Busto Arsizio, che ha dato uno spaccato dell’attività investigativa che le procure svolgono rispetto al tema del contrabbando di tabacco e sigarette e delle sinergie con l’attività svolta a livello europeo, e Piergiorgio Marini, Senior Manager Corporate Affairs di Philip Morris Italia che ha dato il punto di vista del settore privato in termini di collaborazione con le autorità e le istituzioni per sviluppare strategie efficaci nella lotta contro il commercio illecito.