Avellino

Fin dal primo momento ci siamo aggrappati all'abilità investigativa di un magistrato coraggioso e determinato come il Procuratore di Salerno, Raffaele Cantone. Non era facile chiarire il giallo della morte di Luca, per una serie di motivi: dalla zona isolata in cui era stato ritrovato il cadavere martoriato ai segreti sulla vita privata di Luca, ucciso in maniera maldestra e crudele, dandogli fuoco quando ancora respirava e il suo cuore non aveva smesso di battere.

Avevamo intuito che la svolta sarebbe potuta arrivare dai tabulati telefonici e così è stato. Ma va fatto un plauso sincero ai carabinieri e al Procuratore Cantone perché non hanno sbagliato nulla nell'immediatezza del delitto e proprio nel momento in cui nell'ambiente giornalistico cominciava a serpeggiare il timore che quell'omicidio brutale potesse restare impunito, c'è stata la notizia che speravamo arrivasse.

Sulla tragica e orribile fine di Luca ci auguriamo che ora cali un velo se non di silenzio almeno di corretta discrezionalità. Sui social, invece, c'è stata la solita sguaiata cattiveria che caratterizza la piazza virtuale. Anche questo scempio Luca non lo meritava. Ora riposi in pace, pregheremo per lui e lo ricorderemo sempre come merita e come l'abbiamo conosciuto: un inguaribile rompiscatole che aveva il pregio di dire sempre quello che pensava. Anche se agli altri, quasi sempre, non piaceva. Ciao Luca.