Avellino

In migliaia a Piazza dela Libertà ad Avellino per la tradizionale Alzata del Pannetto nel giorno delle celebrazioni in onore di Sant'Anna. Sul balcone del Vescovado istituzioni civili e religiose insieme per un momento che apre solennemente le celebrazioni del Ferragosto Avellinese. 

Il Ferragosto, la tradizione ad Avellino

«Alziamo il Pannetto, con questo gesto antico apriamo ufficialmente le tre settimane che ci porteranno al 15 agosto. Apriamo la festa più vera di Avellino», ha esordito Pizza. «Non è folklore, ma la memoria di questa città e la storia di un popolo che da oltre cinquecento anni si raccoglie intorno alla sua Patrona. L’alzata del Pannetto è il momento in cui Avellino si riconosce. Per tre settimane mettiamo da parte divisioni, fatiche e preoccupazioni e torniamo a essere una comunità. In un tempo fatto di corse e di solitudini abbiamo bisogno di riti come questo. Abbiamo bisogno di ritrovarci insieme sotto lo stesso cielo e sotto lo stesso simbolo».

Le parole di Pizza

Poi impegno e promessa: «Avellino, avrò cura di te». «Il Pannetto che oggi si alza non è solo stoffa e colori. È il segno che Avellino vuole ripartire. È il segno che questa città, anche nei momenti difficili, sa ritrovare la sua identità, la sua bellezza e la sua forza. Io ho il dovere di custodire questa tradizione, di rispettarla e di farla vivere, perché le tradizioni non sono il passato: le tradizioni sono il futuro». Nel finale del suo discorso Pizza ha richiamato una celebre frase di don Lorenzo Milani: «Non c’è cosa più ingiusta che fare parti uguali fra i disuguali», indicandola come bussola dell’azione amministrativa. «Ci prenderemo cura di Avellino sanandone le ferite, restituendo bellezza, abbattendo muri e costruendo ponti, portando luce dove c’è buio e decoro dove c’è abbandono. Alziamo insieme il Pannetto, alziamo insieme la speranza, alziamo insieme il nome di Maria Assunta e l’orgoglio di essere avellinesi».