Uno dei migliori. Cesare Galeotti si è contraddistino in Salernitana-Guidonia Montecelio. L'estremo difensore ha tenuto in piedi granata, inchinandosi due volte all'alba e al tramonto del secondo tempo. Una nota amara all'interno di un ritiro in cui l'ex Trapani sta provando a lasciare il segno, bramoso di confermare lo status di titolare che Daniele Faggiano immagina nella composizione della rosa: “Ci tengo a ringraziare il direttore e la società per questa opportunità. È una grande occasione per dimostrare il mio valore, sono onorato di essere qua - ha raccontato l'estremo difensore -. Con Visconti, il mister dei portieri, si deve creare un gran rapporto umano e noi stiamo lavorando bene. Cerchiamo tutti di mettere in pratica al meglio ciò che ci propone. Pretende impegno come è normale che sia e spero di continuare a lavorare come stiamo facendo. Noi portieri dobbiamo farci da chioccia a vicenda, sta nascendo una bella intesa e dobbiamo aiutarci tra di noi per fare meglio”.
Dini in uscita da Catania
Al momento però manca un altro tassello nella compisizione della rosa dei portieri. A Faggiano il compito di scegliere un nuovo numero uno e lasciare il pallone a Cosmi nelle gerarchie tra i pali oppure un vice-Galeotti che sia affidabile e pronto all'uso. Nella testa del ds continua a frullare il nome di Dini, estremo difensore che il Catania è pronto a salutare, corteggiato dal Treviso. Galeotti tira dritto: “Non so se arriverà un altro portiere, non sono domande che vanno fatte a me. Io penso solo ad allenarmi e a fare il massimo. So che devo dimostrare di meritare di giocare e sono pronto a tutto.