Benevento

Amore di nonna, verrebbe da dire. Magari fosse così, invece le condotte che le sono state attribuite, se vere, hanno ampiamente superato ogni forma di rapporto all'insegna del bene, tracimando in una sorta di 'ossessione', nella convinzione che sua figlia ed il compagno non fossero all'altezza di far crescere il nipotino.

Una convinzione che l'ha spinta a far di tutto, tanto da indurre la figlia a denunciarla per stalking aggravato. E' l'ipotesi di reato per la quale il gip Maria Amoruso ha disposto il divieto di dimora in un centro della Valle del Titerno per una 63enne di origini straniere, difesa dall'avvocato Massimo Scetta. E' finita al centro di una indagine centrala figlita su fatti che sarebbero iniziati nel 2022.

Lei si sarebbe appostata dinanzi all'abitazione della coppia, scattando foto- anche a scuola - e registrando con il suo telefonino, e inviando i messaggi alla madre del piccolo, per spiegarle che il bimbo parlava con i robot e che aveva i vermi nella pancia, che era preoccupata per la sua salute, e che loro, i genitori, non erano capaci di accudirlo, tanto da non dargli i farmaci di cui aveva bisogno.

Numerose le segnalazioni che avrebbe fatto: ai Servizi sociali, agli agenti del Commissariato di Telese, ad una cooperativa sociale. E ancora: si sarebbe presentata da una pediatra, anche in questo caso perchè il piccolo venisse attenzionato. Comportamenti che hanno creato problemi alla figlia – è rappresentata dall'avvocato Olimpia Rubino – che, esausta, ha deciso di querelarla, sentendosi perseguitata.