Benevento

“Il Pd locale ormai è un Pd di destra, di destra spinta”. È l'affondo con cui Clemente Mastella sceglie di aprire il giorno dopo le elezioni provinciali, trasformando la riconferma di Nino Lombardi alla guida della Provincia di Benevento nell'occasione per un duro regolamento di conti politico all'interno del centrosinistra sannita.
La vittoria di Lombardi, rieletto presidente con 56.821 voti ponderati contro i 30.939 dello sfidante Claudio Cataudo, certifica infatti la tenuta dell'asse politico guidato dal sindaco di Benevento. Ma, più del risultato elettorale, a dominare la scena è lo scontro con il Partito Democratico cittadino, accusato da Mastella di aver sostenuto il candidato del centrodestra nonostante le indicazioni del partito. Un attacco in cui il convitato di pietra è stato l'ex sottosegretario Umberto Del Basso De Caro.

Nel corso della conferenza stampa convocata all'indomani dello scrutinio, il sindaco di Benevento non ha nascosto la soddisfazione per un risultato definito superiore alle aspettative, ma ha rivolto parole durissime nei confronti dei democratici sanniti. «Ho chiesto ai vertici nazionali e regionali del Pd che venga fatta chiarezza. Con chi ha votato il centrodestra non voglio avere più a che fare», ha dichiarato, sollecitando un intervento della segreteria regionale del Pd.

Per l'ex Guardasigilli il voto provinciale conferma il forte radicamento dell'area politica costruita attorno alla sua leadership. «Abbiamo ottenuto circa il 65 per cento dei voti. È un risultato che pochi immaginavano», ha sottolineato, rilanciando anche un messaggio al centrosinistra nazionale: senza una componente centrista, ha ribadito, la coalizione rischia di perdere. «Se scelgono di restringere il campo, lo facciano pure. Noi costruiremo un'area centrale con chi ci sta».

Mastella ha poi guardato al proprio futuro politico, rilanciando l'intenzione di candidarsi nel 2027 al Consiglio comunale di Benevento e poi di avere in serbo anche l'idea di conquistare la fascia tricolore della sua Ceppaloni. «Come fece Ciriaco De Mita a Nusco, voglio continuare a dare il mio contributo», ha spiegato.

Il presidente riconfermato Nino Lombardi ha attribuito il successo al lavoro di squadra e al rapporto costruito con gli amministratori del territorio.
«Questo è il frutto di una squadra e del grande lavoro coordinato da Clemente Mastella», ha dichiarato. «Il voto rappresenta il riconoscimento di una presenza costante sul territorio e del lavoro svolto in questi quattro anni. Non è stato soltanto un voto politico, ma il riconoscimento di un metodo amministrativo».

Lombardi ha comunque riconosciuto le tensioni emerse nel centrosinistra. «C'è stato un Pd cittadino che dovrà chiarire le proprie ambiguità, mentre una parte del Partito Democratico, insieme ad altre forze del campo largo, ha scelto di sostenerci», ha affermato, assicurando continuità amministrativa nel nuovo mandato con particolare attenzione agli investimenti su infrastrutture, edilizia scolastica e sviluppo del territorio.

Alle accuse di Mastella ha risposto, sia pure indirettamente, il segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, che in una nota si è congratulato con Lombardi per la riconferma, formulandogli gli auguri di buon lavoro anche a nome della segreteria provinciale guidata da Filomena Marcantonio.

Per De Luca, il voto provinciale consegna «un importante messaggio politico alternativo alla destra» che «tutte le forze del centrosinistra sono chiamate a raccogliere con responsabilità in vista delle future sfide amministrative». Da qui l'invito ad aprire «una nuova stagione di confronto e dialogo, fondata su equilibrio, rispetto reciproco e condivisione degli obiettivi», nell'interesse del territorio sannita.

Le parole del segretario regionale delineano una linea più conciliatrice rispetto allo scontro aperto da Mastella. Una contrapposizione destinata a incidere sui futuri equilibri del centrosinistra campano, mentre il voto per la Provincia rappresenta già un primo banco di prova in vista delle prossime elezioni amministrative del capoluogo.