Dopo la breve tregua delle ultime ore, le temperature tornano a salire in tutta Italia. Il Ministero della Salute, nel suo consueto bollettino sulle ondate di calore che monitora 27 centri urbani, ha tracciato un quadro in netto peggioramento a partire da domani. Se la giornata odierna vede una prevalenza di bollini verdi e nessuna città a rischio massimo, il quadro cambierà rapidamente nelle prossime 24 e 48 ore.
Il quadro nazionale: Campobasso la più calda
Mentre oggi si registrano solo due bollini arancioni (Palermo e Campobasso), domani, martedì, i bollini gialli balzeranno a 20. Campobasso sarà l'unica città italiana contrassegnata dall'allerta rossa, indice di un rischio potenziale per la salute legato al caldo anche per la popolazione sana. Gli arancioni saliranno a due (Messina e Rieti), mentre le città in verde scenderanno a sole tre (Cagliari, Venezia e Verona). Mercoledì la morsa dell'afa si stringerà ulteriormente, lasciando una sola città in bollino verde (Cagliari) e ben 10 in arancione.
Attenzione in Campania: bollino giallo a Napoli
L'ondata di calore non risparmierà il Mezzogiorno e la Campania. Dopo un inizio settimana relativamente mite, Napoli entra ufficialmente tra le città sotto osservazione con l'assegnazione del bollino giallo a partire da domani.
Il livello di allerta giallo (Livello 1) indica uno stato di pre-allarme per condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un'ondata di calore. Sebbene non si tratti ancora di un'emergenza acuta, la combinazione tra l'aumento delle temperature e l'immancabile tasso di umidità tipico della fascia costiera e del capoluogo partenopeo porterà a un deciso aumento della percezione del calore.
"L'attenzione resta alta per tutta la regione, specialmente nelle aree interne e nei centri urbani a maggiore densità di cementificazione. Per i cittadini di Napoli e provincia si raccomandano le consuete precauzioni: evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, idratarsi con frequenza e prestare particolare attenzione ai soggetti più fragili, come anziani e bambini".