Salerno

Resta in carcere il 26enne tunisino che, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, era stato fermato per l'omicidio del giornalista Luigi "Luca" Esposito. Al termine dell'udienza di convalida, il gip del Tribunale di Salerno, Giandomenico D'Agostino ha convalidato l'arresto, confermando il carcere per lo straniero.

Il giudice ha confermato in toto il quadro accusatorio emerso dalle indagini effettuate dai carabinieri del comando provinciale di Salerno e coordinate dal sostituto procuratore Alessandro Di Vico, contestando al 26enne l'omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione e la soppressione del cadavere. Un quadro che, se confermato in sede dibattimentale, potrebbe prevedere anche la pena dell’ergastolo per lo straniero. Ma per il suo legale sono diversi gli aspetti che vanno rivisti.

"Ci sono degli aspetti, già emersi durante l'interrogatorio successivo al fermo, che devono essere sicuramente approfonditi", ha detto il difensore del 26enne, l'avvocato Giovanni Mauri al termine dell'udienza che si è tenuta questa mattina nel carcere di Salerno. "Naturalmente, per eventi così drammatici e complessi, è necessario, non ai fini di un gossip becero, approfondire gli aspetti della vita dei soggetti coinvolti".