Santa Maria Capua Vetere

 

 

Si è svolta oggi la cerimonia di insediamento della nuova presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giovanna Napoletano, alla presenza del prefetto di Caserta Lucia Volpe, del sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, della presidente della corte d’appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, del procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, dei rappresentanti del Csm Tullio Morello, Edoardo Cilenti, Roberto D’Auria, Domenica Miele e di autorità civili, militari e religiose, di magistrati, di avvocati e di personale amministrativo. 

Entrata in magistratura nel 1991, la presidente Napoletano ha maturato un'articolata esperienza sia nel settore civile sia in quello penale: dall'attività quale giudice delegato ai fallimenti presso il tribunale di Nola alle funzioni di giudice penale, di Gip e Gup, fino alla presidenza di collegi dibattimentali.

Ha successivamente ricoperto funzioni semidirettive presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, quale presidente della prima corte d'assise e, successivamente, presidente facente funzioni della prima sezione penale, per poi assumere la guida della IV sezione penale del tribunale di Napoli e, dal 2024, della III corte d'assise di Napoli. Ha fatto parte del consiglio giudiziario presso la corte d'appello di Napoli ed è stata presidente del comitato pari opportunità.

La presidente Covelli, nel corso del suo intervento ha, innanzitutto, ringraziato “la presidente Gabriella Maria Casella, i presidenti di sezione e i magistrati” dell’ufficio giudiziario sammaritano “per il grande lavoro svolto, con la collaborazione del personale amministrativo, sia di riduzione del significativo arretrato nel settore civile e nel settore penale, sia della durata dei processi, con impegno, determinazione e competenza”.

Ha, poi, dato il benvenuto alla nuova presidente Napoletano, sottolineandone “l’alto profilo professionale e umano, maturato in oltre trent'anni di magistratura tra funzioni civili e penali, incarichi semidirettivi e direttivi, la trattazione di processi di particolare complessità riguardanti la criminalità organizzata, l'impegno negli organismi di autogoverno della magistratura e nelle iniziative a sostegno delle vittime delle mafie”.

Nel corso dell'intervento è stata richiamata “l'importanza strategica del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per l'intero distretto della corte d'appello di Napoli”, evidenziando l’esigenza di affrontare anche le problematiche degli uffici del giudice di pace del circondario.

“L'efficienza della giustizia è il risultato di una responsabilità condivisa tra Ministero, enti locali, magistratura, personale amministrativo e avvocatura e una giustizia efficiente rappresenta una condizione imprescindibile per la credibilità delle istituzioni democratiche, e lo sviluppo economico e sociale del territorio”, ha precisato.

Concludendo il suo intervento, la presidente della corte d'appello ha espresso piena fiducia nell'operato della presidente Napoletano, per la sua “autorevolezza silenziosa”, per “il suo equilibrio e la grande umanità, fondamentali per affrontare le sfide che attendono il tribunale”, e ha assicurato il “massimo sostegno della corte d'appello di Napoli” nel percorso di rafforzamento dell'intero distretto.

"Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere continua a rappresentare uno dei più importanti presìdi della giurisdizione nel mezzogiorno, chiamato ogni giorno a garantire legalità, tutela dei diritti e fiducia dei cittadini in attuazione dei principi della nostra carta costituzionale".

La neopresidente Giovanna Napoletano ha espresso “profonda emozione che accompagna l'assunzione di una responsabilità così rilevante e la piena consapevolezza del grande onore rappresentato da questo incarico".

Ha poi precisato di trovarsi in un tribunale, quello di Santa Maria Capua Vetere, "che conosco bene, in cui ho fatto una esperienza di grande crescita professionale e umana, confrontandomi con colleghi preparatissimi, con una cancelleria scrupolosa, attenta e una avvocatura combattiva, ma leale e collaborativa.

Tutto questo in realtà mi fa capire che l’impegno che bisogna profondere è enorme. Quest’ufficio giudiziario deve continuare - e, se possibile, migliorare - il percorso già intrapreso con la presidente Casella e rappresentare un presidio di legalità, un punto di riferimento per tutti, anche in sinergia con le istituzioni del territorio. Vivo questa presidenza come l’inizio di un rinnovato impegno e ringrazio sin d’ora la comunità giudiziaria che, sono certa, non mi farà mancare il suo sostegno".