La vertenza degli operai idraulico forestali della comunità montana Ufita è di nuovo precipitata nel baratro. Un tunnel buio che al momento non lascia intravedere spiragli. I lavoratori vengono sfruttati nei vari comuni, quasi per mantenerli in "vita" ma senza spiragli futuri.
Vi è una sola certezza: "Da sei mesi padri e madri di famiglia, giovani, sono senza stipendio. Progetti a detta dei sindacati presentato in ritardo ed ecco le conseguenze. Tra poco le mensilità diventeranno sette. Risultato? Prima di Natale, salvo ulteriori sorprese soldi non se ne vedranno".
Da qui la decisione dopo il sit-in partecipato di ieri mattina, di investire della problematica, direttamente il prefetto di Avellino.
"Ci faremo sentire sia ad Avellino che a Napoli in regione Campania. I soldi sono lì, ci è stato detto. Ma se non ci portano la documentazione non possiamo elargire i pagamenti. Serve un'assunzione di responsabilità della comunità montana e soprattutto un cambio di rotta oggi più che mai necessario".