Una gigantesca e complessa macchina tecnico-finanziaria si sta muovendo nell’ex area industriale di Bagnoli, restituendo centralità internazionale a una delle ferite urbanistiche e ambientali storiche del Mezzogiorno. A che punto è la riqualificazione dell'area ex Italsider, a lungo bloccata dal lontano 1993?
Il punto sull'avanzamento dei lavori è stato tracciato durante il sopralluogo istituzionale tenutosi oggi, che ha visto protagonisti il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, il sindaco di Napoli e commissario straordinario di Governo Gaetano Manfredi e il prefetto Michele Di Bari.
Per i protagonisti istituzionali un successo senza precedenti per il Sud Italia: i cantieri viaggiano in anticipo sulla tabella di marcia in vista della preregata di settembre e della grande competizione internazionale. Eppure, dietro il grande evento sportivo e la vetrina globale, affiorano nodi finanziari legati ai flussi di cassa statali e le storiche tensioni del territorio sulla gestione della bonifica.
L’impatto dell'evento: 1,2 miliardi per la rigenerazione di Bagnoli
Il quadro degli investimenti messi in campo dal Governo centrale parla di cifre imponenti. Come confermato dal ministro Foti durante il sopralluogo: "Il governo Meloni ha investito 1.218 milioni per il recupero di quest'area. Le manifestazioni e le gare passano, ma le opere restano. L'America's Cup rappresenta non soltanto un momento di focus sul territorio, ma un gran bel biglietto da visita per l'Italia e per il dopo, trasformando quest'area in una formidabile attrazione turistica."
I benefici infrastrutturali e tecnologici per la città di Napoli
Le aree destinate ai team velici sono state messe a disposizione in anticipo rispetto alle previsioni, spingendo le squadre ad accelerare l'allestimento dei propri spazi.Previsti interventi straordinari sulla connettività cittadina e la banda ultralarga, indispensabili per supportare le dirette satellitari ad altissima tecnologia e la mole di comunicazioni durante le regate.
Piano per il turismo e la ricettività: L'impatto stimato di visitatori e diportisti supera l'attuale capacità ricettiva cittadina. La strategia di accoglienza coinvolgerà l'intero Golfo di Napoli, le isole, la fascia flegrea e la zona sorrentina.
Campi boa straordinari: Una proposta predisposta da Comune e Città Metropolitana, destinata al Mit e all'Autorità Portuale, per accogliere le imbarcazioni dei diportisti nello specchio d'acqua napoletano.
Il paradosso dei cantieri: la burocrazia del Mef frena i pagamenti
Se da una parte l'ingranaggio tecnico dei lavori procede a pieno ritmo, dall'altra emerge un cortocircuito di natura economico-amministrativa. L'accelerazione impressa dall'assegnazione della Coppa America ha fatto sì che i lavori di bonifica a mare avanzassero molto più velocemente del previsto. Il risultato? Si è generato un problema di flussi di cassa. Per coprire l'anticipazione di spesa servono 100 milioni di euro per il 2026 e ulteriori 100 milioni per il 2027. Il commissario Manfredi ha espresso l'esigenza di sbloccare la liquidità per saldare regolarmente le imprese, evitando che i ritardi nei pagamenti generino interessi di mora a carico delle casse pubbliche. L'esecutivo è ora al lavoro per trovare una copertura normativa idonea.
Le opzioni sul tavolo della politica e del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) sono due: inserimento di una norma ad hoc nel decreto della Pubblica Amministrazione (atteso per il 4 agosto) e introduzione di un emendamento specifico in sede di conversione del decreto, da convertire definitivamente in legge entro il 4 ottobre.
"I lavori stanno procedendo anche troppo velocemente e lo Stato ha il dovere di pagare chi lavora, rispettando la misura Pnrr sui pagamenti a 30 giorni", ha ammesso Foti, sottolineando l'urgenza di evitare che la burocrazia rallenti un'opera strategica.
La svolta ambientale e le ombre delle contestazioni territoriali
Nelle intenzioni della struttura commissariale, l'intervento sull'area di Bagnoli-Coroglio non si esaurisce con il grande circo della vela, ma punta a rappresentare la più imponente bonifica a mare finora mai eseguita in Europa. "Stiamo dimostrando che l'Italia e il Sud sanno fare progetti di alto livello e mantenere gli impegni. L'attenzione per la Coppa America è alta, ma l'obiettivo finale rimane la balneabilità del mare e la fruizione pubblica dell'area per tutti i cittadini" ha dichiarato Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Commissario straordinario
Nonostante le rassicurazioni e la forte intesa istituzionale, le cicatrici e le diffidenze del territorio continuano ad affiorare. Proprio a poche ore dal sopralluogo delle autorità, lungo via Coroglio sono comparse scritte offensive indirizzate al sindaco Manfredi, poi prontamente rimosse dai tecnici della Napoli Servizi.
Al centro delle proteste di frange di comitati locali c'è la scelta tecnica adottata per la gestione della colmata a mare: la decisione di procedere con l'operazione di capping (la messa in sicurezza permanente tramite tombatura e isolamento) per trasformarla in una grande piazza affacciata sul mare, al posto della rimozione totale dei materiali inquinanti ipotizzata in passato.
Il cantiere di Bagnoli si trova così a vivere una doppia realtà: da un lato l'orgoglio di una prova di efficienza tecnica e istituzionale proiettata sulla scena globale; dall'altro, la necessità di reperire rapidamente la liquidità necessaria per non frenare le imprese e la sfida di restituire una reale trasparenza e vivibilità ambientale a una comunità che attende il proprio riscatto da oltre trent'anni.