Caserta

Dopo circa dodici mesi di interventi di restyling e ammodernamento, la stazione ferroviaria di Caserta riapre ufficialmente al pubblico. L'infrastruttura, uno dei principali nodi ferroviari del Mezzogiorno, si ripresenta ai viaggiatori in una veste più accessibile, moderna e funzionale. Tuttavia, per i sindacati si tratta soltanto del primo passo: la priorità ora si sposta all'esterno dello scalo, dove la gestione della viabilità e dell'integrazione con il trasporto su gomma richiede un intervento immediato.

Il restyling: accessibilità e valore architettonico

Gli interventi hanno puntato in primis sull'accessibilità universale. L'ingresso principale è stato totalmente liberato dalle barriere architettoniche per garantire piena fruibilità anche alle persone con mobilità ridotta. Parallelamente, i lavori hanno restituito pregio storico all'edificio: è stata ripristinata la storica volta ed eliminate le vecchie strutture commerciali che negli anni ne avevano compromesso il valore estetico. A completare l'opera, una nuova area d'attesa progettata per offrire maggior comfort a viaggiatori e pendolari.

La nota dolente: il nodo di interscambio esterno

Nonostante la soddisfazione per il traguardo raggiunto, la FILT CGIL Campania e la FILT CGIL Caserta evidenziano come l'opera non possa considerarsi conclusa. Il nodo critico resta l'area esterna, di competenza del Comune di Caserta. Attualmente, lo stazionamento degli autobus lungo viale Ellittico provoca quotidiani paralisi del traffico, disagi per i viaggiatori e problemi di sicurezza. La proposta del sindacato per risolvere l'annosa congestione punta su due direttrici: un nuovo Terminal Bus con la creazione di una struttura dedicata per separare il traffico pubblico da quello privato e il recupero di Piazza Garibaldi con il riutilizzo del parcheggio interrato come grande hub di interscambio tra ferro e gomma.

Le voci del sindacato: «Serve un piano integrato»

«Oggi consegniamo ai viaggiatori una stazione più bella, più sicura e più accessibile, ma non possiamo fermarci qui», dichiara Angelo Lustro, Segretario Generale della FILT CGIL Campania. «Caserta merita un sistema di interscambio moderno ed efficiente. È necessario che tutte le istituzioni facciano la propria parte per completare gli interventi sull'area esterna». Gli fa eco Tommaso Pascarella, Segretario Generale della FILT CGIL Caserta: «I pendolari e i cittadini hanno diritto a una stazione che sia il cuore di un sistema di trasporto pubblico integrato e sostenibile. Il Terminal Bus e la riqualificazione di Piazza Garibaldi sono scelte non più rinviabili». La riapertura dello scalo ferroviario segna un punto di svolta per i trasporti della Campania, ma la partita per una mobilità davvero integrata a Caserta si sposta ora sul tavolo delle istituzioni locali.