Benevento

“Ognuno di noi, ogni giorno, beve due litri di acqua e, se fa un minimo di attività fisica, inspira ed espira 20.000 litri di aria. Ventimila. Sarebbe interessante sapere cosa abbiano respirato i beneventani nei giorni scorsi, quando in vaste zone della città si sono diffusi fetidi miasmi”.

Così in una nota congiunta Camillo Campolongo, presidente WWF Sannio, Umberto Ficociello e Giuseppe Iorio di Civico22 pongono degli interrogativi e chiedono si faccia luce su quello che sta accadendo nelle ultime settimane per via dei miasmi e della schiuma nel fiume Calore.

“Altrettanto interessante sarebbe conoscere la natura e la provenienza della schiumaa che, in pieno centro cittadino, ha infettato le acque del Calore, causando la morte di numerosissimi pesci, di cui si sono abbondantemente nutriti nei giorni successivi aironi cinerini, garzette, aironi guardabuoi e cormorani con la speranza che, essendosi cibati di quelle carni avvelenate, non facciano la stessa fine.

Come Civico22, forza politica presente in Consiglio Comunale, chiediamo all'ARPAC (per la parte chimica) ed all’ASL (per la parte batteriologica) un incontro urgente per capire cosa sia successo e poter informare i cittadini preoccupati. Con l'occasione, chiederemo informazioni sulle polveri sottili sospese nell'aria, i meglio noti PM10, di cui nessuno parla più: il grande display di fronte al tribunale e le apparecchiature che rilevavano la qualità dell'aria sono infatti dismesse. Ci sono più di un miliardo di respiri al giorno (20.000 litri x 60.000 persone) che aspettano risposta..."