Benevento

La Provincia di Benevento continua a vivere una fase di profonda difficoltà economica e sociale. Lo spopolamento, la riduzione dell'occupazione, la fuga dei giovani, l'invecchiamento della popolazione e la progressiva perdita di servizi pubblici rappresentano una vera emergenza che richiede una risposta straordinaria da parte delle istituzioni nazionali e regionali. Il Sannio possiede un patrimonio straordinario di competenze, imprese, produzioni agricole di qualità, eccellenze manifatturiere, cultura e paesaggio. Eppure queste potenzialità continuano ad essere frenate da un isolamento infrastrutturale che limita lo sviluppo e scoraggia nuovi investimenti. Per la CGIL di Benevento è arrivato il momento di una visione strategica di lungo periodo. Occorre restituire al territorio sannita quella centralità geografica ed economica che già i Longobardi avevano saputo intuire facendo di Benevento uno dei principali crocevia politici, commerciali e culturali dell'Italia meridionale. Per raggiungere questo obiettivo è necessario accelerare la realizzazione delle opere infrastrutturali indispensabili allo sviluppo del territorio. Le priorità sono chiare:

• il completamento nei tempi previsti della Linea Alta Velocità/Alta Capacità NapoliBari, valorizzando pienamente il nodo ferroviario di Benevento;

l'ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria Benevento-CancelloNapoli, fondamentale per studenti, lavoratori e pendolari, considerarto sia l’importante nucleo industriale tra Airola, Montesarchio e diffusamente in tutta la valle caudina, oltre a “liberare” dall’isolamento la numerosa popolazione della stessa valle caudina, collegandola oltre che verso Napoli, soprattutto verso la stazione di Afragola sulle grandi direttrici nazionali ed europee.

• il completamento della Fortorina (SS 212) quale asse strategico di collegamento tra il Sannio, il Molise e l'Adriatico;

il potenziamento della Telesina (SS 372) fino al suo completo adeguamento a quattro corsie; • la riqualificazione della rete viaria provinciale, oggi gravemente compromessa da dissesto idrogeologico, carenza di manutenzione e collegamenti lenti tra le aree interne; • il rafforzamento dell'Interporto di Ponte Valentino e dell'area industriale ASI come piattaforma logistica al servizio delle imprese dell'intero Mezzogiorno, con la realizzazione dello scalo merci;

• investimenti nelle infrastrutture digitali, garantendo banda ultra larga e connessioni ad alta velocità in tutti i comuni della provincia;

• il rilancio del trasporto pubblico locale, con collegamenti efficienti tra i comuni, le aree industriali, l'Università del Sannio, gli ospedali e le principali stazioni ferroviarie.

La tutela dell’ambiente con la “messa in produzione” del nostro patrimonio montano e la tutela e salvaguardia dei fiumi che attraversano la provincia. Insomma creare quelle condizioni che applicano appieno il diritto di cittadinanza nelle aree interne. Le infrastrutture, tuttavia, da sole non bastano. Occorre accompagnarle con una moderna politica industriale che favorisca nuovi insediamenti produttivi, sostenga la crescita delle imprese locali, incentivi l'innovazione e colleghi stabilmente l’Università, ricerca, formazione e sistema produttivo.

Parallelamente è indispensabile investire nella sanità pubblica, nella medicina territoriale, nei servizi sociali, negli asili nido, nelle politiche abitative per i giovani, nell'assistenza agli anziani e nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Per la CGIL di Benevento il rilancio del Sannio passa da un grande Patto per lo sviluppo delle aree interne, che coinvolga Governo, Regione Campania, Provincia, Comuni, Università, sistema delle imprese e organizzazioni sindacali. Le aree interne non possono continuare ad essere considerate periferie. Devono tornare ad essere protagoniste dello sviluppo del Paese. Il Sannio non chiede privilegi. Chiede di poter competere ad armi pari, mettendo a valore la propria posizione geografica, le proprie competenze e la propria storia. È il momento di trasformare la nostra provincia da territorio attraversato dai flussi a territorio che genera sviluppo, lavoro di qualità, innovazione e coesione sociale, non possiamo assistere inermi alla perdita di oltre 1500 residenti all’anno., che rischia di condannare il nostro territorio oltre alla più acuta marginalità ma anche ad un territorio di anziani. NON SI PUO’ PIU’ TIRARE A CAMPARE CON SLOGAN E ANNUNCI VUOTI, SERVONO AZIONI CONCRETE. Questa è la sfida che la CGIL di Benevento intende lanciare: costruire un territorio capace di trattenere i giovani, offrire servizi dignitosi ai pensionati, attrarre imprese e creare BUONA OCCUPAZIONE. Solo così Benevento potrà tornare a svolgere quel ruolo strategico che la sua storia e la sua posizione geografica le assegnano da oltre mille anni.