Avellino

Si sa che valori alti di LDL-Colesterolo rappresentano un rischio di eventi cardiovascolari, mentre valori alti di HDL-Colesterolo rappresentano una protezione cardiovascolare. Infatti l’HDL-Colesterolo viene anche definito come lo spazzino delle arterie.

Vari tentativi farmacologici di far aumentare nel sangue il tasso di HDL-Colesterolo sono falliti. Intanto valori molto bassi di HDL-Colesterolo sono alla base di un importante rischio cardiovascolare. Chiariamo il significato degli acronimi in questione. LDL-Colesterolo significa Colesterolo in Lipoproteine a bassa densità (Low-Density Lipoprotein Cholesterol). HDL-Colesterolo significa Colesterolo in Lipoproteine ad alta densità (High-Density Lipoprotein Cholesterol). Per comodità semplificheremo parlando di LDL-C e di HDL-C. Come detto sopra valori bassi di HDL-C rappresentano un rischio cardiovascolare. Si tratta di una patologia frequente che si associa all’insulino-resistenza, alla sindrome metabolica, all’obesità addominale, all’aumento dei trigliceridi e al diabete di tipo 2.

Numerose cause secondarie devono essere sistematicamente ricercate: patologie infiammatorie acute (sepsi), malattie epatiche, endocrine o renali, gravidanza, abitudine al fumo di sigaretta, farmaci (androgeni, betabloccanti non selettivi, immunosoppressori, etc.).

Le gammopatie monoclonali e il mieloma possono determinare una riduzione delle HDL-C. Valori estremamente ridotti di questa molecola sono rari e il più delle volte sono di origine genetica. La sorveglianza e la cura riguardano la prevenzione cardiovascolare globale, le misure igienico-dietetiche, l’attività fisica aerobica, l’interruzione del fumo. Come accennato sopra nessuna terapia farmacologica efficace è stato ancora realizzata. Nelle forme genetiche tali presidi di prevenzione e di stile di vita dovranno essere più rigorosi.