"L’Alto Casertano è al centro della strategia infrastrutturale del Governo e di Forza Italia perché è decisivo per il futuro della Campania e del Mezzogiorno. Per troppo tempo questo territorio è stato marginalizzato: noi stiamo portando avanti un programma di investimenti che coinvolge l'intero sistema infrastrutturale, dalle grandi arterie stradali all'alta velocità, fino al rilancio del sistema aeroportuale, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo, rafforzare la competitività e offrire nuove opportunità a cittadini e imprese”.
Lo ha detto il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante di Forza Italia, intervenendo a un incontro sulle infrastrutture organizzato a Vairano Patenora. “Gli investimenti sulla rete viaria sono l’emblema di questa nuova fase che abbiamo inaugurato: le risorse Anas per il Casertano - ha aggiunto - ammontano a 17,4 milioni di euro e riguardano interventi strategici, dalla Ss265var Fondo Valle Isclero alla Ss85 Venafrana fino alla Ss7 Appia. Inoltre, la consegna dei lavori del primo lotto della Ss372 Telesina, per un valore di 460 milioni di euro, è ormai vicina al traguardo.
La trasformazione del territorio passa anche dalla ferrovia: l’alta velocità Napoli-Bari è un’opera strategica per il Sud e il potenziamento della tratta Cancello-Frasso Telesino, attiva da febbraio di quest’anno con un investimento di 800 milioni di euro, rafforzerà il collegamento con lo scalo merci di Maddaloni-Marcianise e l’integrazione dell’Alto Casertano alla rete ferroviaria nazionale. Un passaggio decisivo riguarda infine lo scalo di Grazzanise, nella prospettiva di creare un sistema aeroportuale integrato con Capodichino e il Costa d’Amalfi e del Cilento. Il Mit ne ha riconosciuto il valore strategico inserendolo nel Piano Nazionale degli Aeroporti e ora ci aspettiamo che anche la Regione voglia cogliere questa opportunità, superando sterili campanilismi e contrapposizioni politiche. La crescita del Casertano e dell’intera Campania passa da infrastrutture moderne e da una visione ambiziosa del futuro. È questa la direzione intrapresa dal Governo: trasformare opere attese da anni - ha concluso Ferrante - in motori di crescita economica e sociale”.