Il forte odore proveniente dall'appartamento e il continuo abbaiare del loro bassotto hanno spinto i vicini a chiedere l'intervento dei soccorsi. Così, giovedì 30 luglio, in un'abitazione di via Monte San Michele, a Sesto San Giovanni, i Carabinieri e i Vigili del fuoco hanno trovato senza vita Antonio Bettiol, 81 anni, ed Emilia Colognoli, 76 anni, marito e moglie da 54 anni.

I corpi, in avanzato stato di decomposizione e privi di evidenti segni di violenza, sarebbero rimasti nell'appartamento per almeno due settimane. A coordinare gli accertamenti è la Procura della Repubblica di Monza, che ha disposto l'autopsia per stabilire con precisione l'epoca e le cause dei decessi.

L'allarme partito dal condominio

A insospettire i residenti è stato innanzitutto il tanfo che da giorni si diffondeva nel vano scale del palazzo. A questo si è aggiunto il comportamento del cane della coppia, che dopo un lungo periodo di silenzio ha iniziato ad abbaiare con insistenza.

L'amministratore del condominio ha quindi contattato il 112. Una volta entrati nell'abitazione, i soccorritori hanno scoperto i due cadaveri. L'area è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire i rilievi degli investigatori.

Una coppia conosciuta nel quartiere

La notizia ha profondamente colpito il quartiere. I due coniugi erano conosciuti da commercianti e residenti della zona, dove vivevano da molti anni. Antonio Bettiol, ex camionista, era una presenza abituale nei bar della zona e passeggiava ogni giorno con il suo bassotto. Negli ultimi tempi, raccontano alcuni conoscenti, appariva però più fragile e meno lucido.

Anche Emilia Colognoli era ben conosciuta dai negozianti. Il titolare del minimarket di fronte all'abitazione ha ricordato di averla vista per l'ultima volta oltre due settimane fa, quando gli aveva chiesto di aiutarla a trasportare una cassa d'acqua fino all'ascensore, spiegando di avere difficoltà a camminare.

La coppia non aveva figli e i rapporti con l'unica parente residente fuori dalla Lombardia si erano progressivamente diradati. Proprio l'isolamento potrebbe aver contribuito a ritardare la scoperta della tragedia.

L'autopsia chiarirà le cause

Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche dell'Arma dei Carabinieri, incaricati di effettuare tutti i rilievi nell'appartamento. Al momento non sono emersi elementi che facciano pensare a un'azione violenta.

Sarà l'autopsia, disposta dalla magistratura, a chiarire le cause della morte e a stabilire se i due coniugi siano deceduti contemporaneamente o in momenti diversi. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo le ultime settimane di vita della coppia attraverso testimonianze, tabulati telefonici e accertamenti medico-legali.