Papa Leone XIV ha ricevuto oggi in udienza privata in Vaticano Patti Smith, la leggendaria cantautrice e poetessa statunitense. Nel bollettino ufficiale della Santa Sede l'artista compare con il suo nome anagrafico, Patricia Lee Smith, a conferma dell'incontro avvenuto nella Biblioteca del Palazzo Apostolico.
La musicista, in questi giorni in Italia per il suo tour estivo, era accompagnata dal gesuita padre Antonio Spadaro, con il quale intrattiene da anni un rapporto di amicizia e collaborazione culturale. Secondo quanto raccontato dallo stesso religioso, l'udienza si è trasformata in una lunga conversazione fatta di ricordi, musica, speranze e riflessioni sul mondo contemporaneo.
L'accoglienza del Pontefice
Ad accogliere l'artista è stato lo stesso Papa Leone XIV, nato negli Stati Uniti, che avrebbe rotto subito il ghiaccio con una battuta in inglese: «Parli inglese anche tu, non è vero?». Visibilmente emozionata, Patti Smith avrebbe risposto sorridendo: «Certo: hi!».
Secondo il racconto di padre Spadaro, i due hanno dialogato a lungo, condividendo esperienze personali, passioni artistiche e riflessioni sul valore della speranza in un tempo segnato da tensioni internazionali e profonde divisioni.
Sul social X, il gesuita ha definito l'incontro «una conversazione tra due persone che scoprivano di essere vecchi amici», aggiungendo: «Due americani. Due cittadini di Chicago. Due figure straordinarie le cui voci trasmettono speranza a un mondo diviso».
La passione per la musica
Non è noto se Leone XIV sia un profondo conoscitore dell'opera di Patti Smith, ma il Pontefice ha già mostrato in diverse occasioni interesse per la musica pop e rock. Tra gli artisti citati nei suoi interventi figurano Bob Dylan, Laura Pausini e The Mamas and the Papas, richiamati anche in alcune riflessioni dedicate alla pace e ai rischi di un conflitto nucleare.
L'incontro con una delle figure più influenti della scena rock internazionale conferma l'attenzione del nuovo Pontefice verso il dialogo con il mondo della cultura e dell'arte.
Il legame con Papa Francesco
Il rapporto di Patti Smith con la Chiesa cattolica affonda le radici negli anni del pontificato di Papa Francesco. L'artista aveva incontrato più volte Jorge Mario Bergoglio, esibendosi anche in Vaticano e collaborando al documentario realizzato dal regista Wim Wenders, per il quale compose il brano These Are The Words.
Dopo la morte di Francesco, la cantante gli dedicò anche una poesia e, in un'intervista all'Osservatore Romano, ricordò il Pontefice come una guida capace di parlare al mondo con «amore, umiltà e compassione».
In quell'occasione espresse anche la preoccupazione per il clima internazionale, affermando che «stiamo percependo di nuovo intorno a noi i terribili semi del fascismo», parole che suscitarono ampio dibattito nel mondo culturale e politico.