Roberto Mancini torna, dopo tre anni di ricco esilio saudita, a guidare la nazionale di calcio, con compiti anche di supervisione sulle selezioni giovanili. Insomma un vero deus ex machina, a cui affidare ogni soluzione possibile e anche qualcuna impossibile. In cambio di tanta grazia percepirà "appena" 2 milioni di euro netti a stagione per 4 anni. Poca roba rispetto ai 25 che era andato a prendere in terre neanche tanto lontane e per i quali aveva "tradito" origini, promesse e attese. Ce lo insegna anche la Bibbia: al cospetto del figliuol prodigo che torna a casa ogni buon padre di famiglia dimentica il passato.
IL PIZZINO di Gerardo Casucci: Il figliuol prodigo
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia...
Gerardo Casucci