Amministratori e titolari di società. In tutto quindici persone di cui il procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò ha chiesto il rinvio a giudizio in una inchiesta in materia di evasione fiscale e non solo. Gli imputati, sulla cui posizione dovrà pronunciarsi il Gup dopo l'udienza preliminare, risiedono tra Benevento, Montesarchio, San Giuseppe Vesuviano,Paduli, San Nazzaro, Gricignano d'Aversa, Orta di Atella e Caivano.
Sono stati tirati in ballo d un'attività investigativa della guardia di finanza su un presunto giro di fatture false usate per evadere le imposte. I fatti contestati vanno dal 2019 al 2020, nel mirino degli inquirenti sono finite centinaia e centinaia di fatture, per un valore complessivo di milioni di euro, emesse per operazioni ritenute inesistenti, relative a prestazioni di beni e servizi mai eseguite. Il tutto per consentire ad altre società di non versare le imposte sui redditi e l'Iva.
Prospettato anche un addebito di riciclaggio, ravvisato nel reimpiego parcellizzato del denaro proveniente dall'evasione, così da ostacolare la possibilità di risalire alla sua origine.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Federica Ventorino, Vincenzo Sguera, Angelo Leone, Grazia Luongo, Viviana Olivieri, Andrea Ricciardi, Giuliano Russo, Vincenzo Miele e Roberto Rosa.