Benevento

Chi ha detto che il calcio d'agosto sia tutto tranne che vero? Benevento e Frosinone hanno offerto spettacolo anche per un'amichevole, l'ultima per i giallorossi nel loro percorso in terra umbra. La squadra giallorossa ha sfiorato la vittoria, probabilmente l'avrebbe meritata, ma al di là di quella “cabala” che richiamava la vittoria dello scorso anno, il rammarico di non averla vinta è tutto relativo.

Quello che conta è che la squadra non abbia assolutamente perduto i vecchi automatismi, gioca a memoria, esce dal pressing avversario con grande abilità partendo dal basso e mostra di avere solo qualche piccola lacuna dovuta al completamento di un roster che segue i ritmi di un mercato abbastanza lento per tutti.

La sfida coi ciociari ha regalato un bel po' di indicazioni, soprattutto certezze in quei giocatori che hanno esperienza e classe. Inutile fare una classifica dei migliori, perchè Floro ha chiuso la tournèe di Cascia con quella sintesi che tutti chiedevano. E in campo è andata una squadra credibile e che sapeva ciò che doveva fare. Manca, si sa, quell'esterno sinistro che la società continua a cercare. Non ha deposto le armi per Luigi Cherubini, che avrà anche in testa le Canarie, Las Palmas e la Spagna, ma ha promesso che se rimarrà in Italia sarà per vestire la maglia giallorossa.

Per ora in quella posizione si fanno notare due ragazzini del 2008, Giugliano e Battista, che avrebbero anche altri ruoli, ma che sono in grado di inserirsi bene in una squadra di “tenori”. E c'è spazio anche per Simone Verdi, 13 minuti più recupero per togliere un po' di ruggine dai muscoli. Dovrà trovare la migliore condizione, ma il giocatore non si discute.

Il resto della truppa fa stropicciare gli occhi: da Lamesta a Prisco, da Scognamillo a Caldirola, da Maita e Salvemini, a Pierozzi. Sono i soliti gladiatori che tutti conoscono, ma si fanno notare anche Beruatto e Sernicola. I presupposti per un bel campionato ci sono tutti. Aspettando l'ultimo colpo di mercato per apporre la ciliegina sulla torta.