L’Irpinia piange e ricorda uno dei suoi più valorosi figli. La figura del Generale Mario Acocella resta impressa nella storia delle istituzioni per una carriera militare esemplare, fondata sulla dedizione al Paese e sull'eccellenza operativa. Originario di Calitri, ha scalato i vertici dell'Esercito Italiano fino al grado di Brigadier Generale, venendo insignito nel 2010 del titolo di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel corso della sua lunga esperienza nelle Forze Armate, si è distinto anche in delicati contesti internazionali.
il rigore
Questo solido bagaglio di rigore e capacità gestionale ha trovato la sua massima espressione civile e logistica quando lo Stato lo ha chiamato a fronteggiare una delle stagioni più complesse della storia recente: la drammatica emergenza rifiuti in Campania.
La figura
In quel contesto di profonda crisi ambientale e sociale, il Generale Acocella seppe muoversi con straordinaria fermezza e lungimiranza, interpretando quella che in partenza doveva essere una operazione logistica come una vera e propria missione di sicurezza nazionale e di tutela della salute pubblica. La sua capacità di analisi strategica, unita a un pragmatismo tutto militare, permise di sbloccare situazioni di criticità ambientale e sociale apparentemente insormontabili, restituendo efficienza alla macchina operativa e ristabilendo la presenza dello Stato sui territori più difficili, tra cui la sua amata Irpinia.
Il valore umano e professionale del Generale emerge con forza straordinaria nelle parole di chi ha condiviso con lui i giorni più duri in prima linea.
Il ricordo
L'allora Capo Missione, Nicola Dell’Acqua, lo ricorda così: "Il Generale Acocella è stato una colonna portante della Struttura emergenziale, che allora fu istituita dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nei momenti di più alta tensione, quando le pressioni esterne e la complessità tecnica sembravano avere il sopravvento, la sua lucidità e la sua fermezza d'animo diventavano la nostra stella polare. Ha affrontato l'emergenza in Campania non solo con la competenza del grande stratega, ma con una profonda etica del lavoro che ha contagiato e motivato l'intero team."
Altrettanto toccante è la testimonianza dei più stretti e fidati collaboratori di Dell’Acqua dell'epoca, Vincenzo Albanese, Francesco Campopiano e Gerardo Sansone, che per anni hanno lavorato fianco a fianco con lui nella gestione quotidiana della crisi:
"Lavorare con il Generale Acocella significava imparare ogni giorno cosa vuol dire servire il Paese con disciplina e onore. Ricordiamo la sua straordinaria capacità di ascolto, ma anche l'assoluta fermezza nel pretendere che ogni decisione fosse presa nell'esclusivo interesse della collettività. Dietro l'uniforme e il rigore militare c'era un uomo di rara sensibilità, attento ai bisogni dei suoi collaboratori e sempre pronto a metterci la faccia nelle situazioni più critiche. Per noi è stato una guida, un maestro, un esempio indelebile, un amico."
Nel momento del commiato, la comunità istituzionale e tutti i colleghi che ne hanno apprezzato le doti umane si stringono in un ideale e caloroso abbraccio attorno alla sua famiglia. A loro va la più profonda gratitudine e la vicinanza più sincera per il sacrificio di un uomo che ha dato tutto se stesso per il bene comune. Il ricordo del Generale Mario Acocella continuerà a vivere non solo nella storia di quegli anni difficili, ma soprattutto nell'esempio di dignità e dedizione che ha lasciato in eredità a chiunque abbia a cuore le istituzioni dello Stato.