Benevento

"Momenti di forte tensione nella tarda serata di ieri alla Casa Circondariale di Benevento, dove è scoppiata una violenta rivolta all'interno della sezione del quarto piano". A renderlo noto è il segretario regionale dell'OSAPP Campania, Vincenzo Palmieri, presente sul posto insieme al presidente Acampa.

 

Secondo quanto riferito dal sindacato della Polizia Penitenziaria, i detenuti coinvolti nella protesta avrebbero devastato il reparto, provocando ingenti danni alla struttura, per poi barricarsi nelle camere di pernottamento.

 

L'emergenza ha reso necessario l'immediato intervento del Protocollo di Intervento Regionale, con l'invio di personale e mezzi a supporto degli agenti in servizio nel penitenziario sannita. L'obiettivo è stato quello di contenere i disordini e ripristinare le condizioni di ordine e sicurezza all'interno dell'istituto.

 

La protesta avrebbe coinvolto circa 50 detenuti. Dopo una lunga trattativa condotta dalle autorità e dai vertici intervenuti sul posto, i rivoltosi hanno deciso di interrompere l'azione, evitando così ulteriori conseguenze.

 

L'OSAPP, tuttavia, chiede che vengano adottati severi provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili, compreso il loro trasferimento in istituti penitenziari fuori dalla Campania, ritenendo tale misura necessaria per garantire la sicurezza del carcere e tutelare i detenuti che rispettano le regole dell'ordinamento penitenziario.

 

Il sindacato esprime inoltre forte preoccupazione per la situazione dell'istituto di Benevento in vista delle prossime settimane. Secondo Palmieri, il periodo estivo e il piano ferie ridurranno ulteriormente il personale in servizio, rendendo difficile fronteggiare eventuali nuove criticità, nonostante la professionalità degli operatori della Polizia Penitenziaria.

Per questo motivo l'OSAPP annuncia che chiederà un'integrazione dell'organico, ritenuta indispensabile per assicurare adeguati livelli di sicurezza e una gestione efficace dell'istituto penitenziario.

 

Anche l'Uspp, con il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio scrive "I tumulti, iniziati nel pomeriggio, si sono protratti fino a tarda serata, e solo grazie all'attività di mediazione dei negoziatori, inviati con altro personale del nucleo di supporto dal provveditorato regionale, la situazione è tornata alla normalità. La sezione però è stata resa inutilizzabile dai detenuti: la direzione è stata costretta a chiuderla. I facinorosi sono stati trasferiti in altri reparti dello stesso carcere e solo una piccola parte in altri istituti penali. "Apprezzamento", non solo per l'operato del personale di polizia penitenziaria del carcere ma anche di quello del nucleo inviato dal provveditorato regionale, è stato espresso dall'USPP, sottolineano Moretti e Auricchio "hanno dimostrato ancora una volta elevato senso del dovere e alta preparazione professionale, evitando ripercussioni ancora più gravi". I due sindacalisti auspicano che l'amministrazione penitenziaria "prenda seri provvedimenti nei confronti dei detenuti facinorosi protagonisti dei disordini e che avvii l'iter per concedere una ricompensa al personale intervenuto per sedare i disordini". "Nonostante il deficit di organico e il piano ferie in atto - conclude l'Uspp - la polizia penitenziaria riesce solo a costo di enormi sacrifici a garantire l'ordine e la sicurezza interna".