Pietrelcina

Ci sono luoghi che custodiscono la memoria di un popolo e storie che rischiano di scomparire se non vengono raccontate. Le masserie, il lavoro nei campi, i saperi tramandati di generazione in generazione rappresentano un patrimonio culturale che appartiene all'identità del Mezzogiorno e dell'intero Paese. Per riscoprire questo mondo e riflettere sul suo valore per il presente e per il futuro, giovedì 6 agosto 2026, alle ore 18.00, presso il Palazzo De Tommasi-Bozzi a Pietrelcina, ci sarà la presentazione del volume ‘Masserie e vita contadina. La civiltà della terra contro l'oblio’ di Carmine Nardone.
L'incontro si propone come un momento di confronto e di riflessione sul significato della civiltà della terra, non solo come testimonianza del passato, ma come patrimonio vivo da custodire e valorizzare. Attraverso il racconto delle masserie, delle persone e delle comunità rurali, il libro restituisce dignità a un universo fatto di lavoro, sacrificio, solidarietà e profondo legame con il territorio.
Ad aprire l'incontro sarà Domenico Rossi, Assessore del Comune di Pietrelcina, che introdurrà e modererà il dibattito. Porteranno i saluti istituzionali Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento, e Salvatore Mazzone, Sindaco di Pietrelcina.
Accanto all'autore interverranno Mario De Tommasi, di MedEatResearch, e Gennaro Masiello, esponente di Coldiretti, che offriranno il proprio contributo sul valore della memoria rurale, sul rapporto tra agricoltura, cultura e sviluppo sostenibile e sulle prospettive di un patrimonio che continua a parlare alle nuove generazioni.
La presenza di Carmine Nardone offrirà inoltre al pubblico l'opportunità di dialogare direttamente sui temi del volume, in un confronto aperto dedicato alle radici della nostra identità e all'importanza di non disperdere il patrimonio materiale e immateriale della civiltà contadina.
L'iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Pietrelcina, in collaborazione con Archeoclub Pietrelcina e Futuridea.
Un appuntamento che va oltre la semplice presentazione di un libro: un invito a riscoprire la memoria della terra, a custodirne i valori e a riconoscere nelle radici della civiltà contadina una chiave di lettura per affrontare le sfide del futuro.