Nola

Poteva trasformarsi in una tragedia annunciata, ma si è conclusa fortunatamente senza feriti un’operazione di soccorso durata oltre dieci ore nella frazione di Piazzolla di Nola. Un imponente platano orientale risalente al XVIII secolo, tutelato per il suo valore storico e naturalistico, ha ceduto strutturalmente adagiandosi pericolosamente sulla facciata di una palazzina abitata.

L’allarme è scattato quando i residenti hanno avvertito uno scricchiolio sinistro, seguito dall'impatto del tronco gigante e dei pesanti rami contro il cornicione dell'edificio.

L'intervento d'urgenza dei Vigili del Fuoco

Sul posto sono giunte tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Napoli, supportate da autoscale e mezzi speciali per il sollevamento carichi pesanti. L'operazione ha presentato criticità estreme: l'enorme stazza del platano e il bilanciamento precarico del peso contro le pareti dell'immobile rischiavano di provocare cedimenti strutturali al palazzo in caso di manovre errate.

I caschi rossi hanno operato per più di dieci ore in un'articolata procedura di micro-sezionamento ad alta quota. Ogni ramo è stato ancorato, tagliato e calato a terra progressivamente per non sbilanciare il fusto principale, garantendo l'incolumità delle famiglie evacuate a scopo precauzionale e la tenuta statica dello stabile. Solo a notte fonda l'area è stata dichiarata completamente messa in sicurezza e bonificata.

I nodi sulla sicurezza: si aprono gli interrogativi sulla gestione del verde pubblico

Oltre alla cronaca dei soccorsi, la vicenda apre una serie di interrogativi: quali erano le reali condizioni fitosanitarie dell'esemplare secolare? Erano state eseguite le perizie agronomiche necessarie per monitorare l'eventuale presenza di carie del legno o malattie radicali? Il crollo solleva il tema della sicurezza del patrimonio arboreo vetusto in tutto il territorio nolano, spesso esposto alle sollecitazioni del meteo avverso o all'incuria temporale.

Spetterà ora ai tecnici e agli uffici competenti accertare le cause del cedimento ed effettuare i rilievi sui danni riportati dall'immobile, mentre i residenti chiedono a gran voce un piano straordinario di monitoraggio per evitare che simili episodi possano ripetersi.