L'emergenza provocata dal terremoto che ha colpito i Campi Flegrei continua a mobilitare istituzioni civili e realtà ecclesiali. Dall'Abbazia di Montevergine, in provincia di Avellino, arriva un'offerta concreta di accoglienza destinata alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
L'offerta dell'Abbazia
L'Abate di Montevergine, dom Riccardo Luca Guariglia, ha annunciato la disponibilità ad accogliere giovani e nuclei familiari nella foresteria del santuario, dove sono stati individuati tra i 50 e i 60 posti letto. L'iniziativa è stata comunicata nel corso di una conversazione telefonica con il vescovo di Pozzuoli-Ischia, monsignor Carlo Villano.
L'invito è rivolto in particolare alle comunità parrocchiali, che potranno segnalare le famiglie economicamente più fragili e maggiormente colpite dalle conseguenze dell'emergenza sismica.
La rete di solidarietà in Irpinia
Accanto alla disponibilità dell'Abbazia, anche la diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia, guidata da monsignor Sergio Melillo, ha attivato una raccolta di beni di prima necessità. Gli aiuti saranno distribuiti alle popolazioni colpite attraverso la Protezione Civile e la Caritas.
Nel frattempo, diversi sindaci dell'Irpinia hanno manifestato la disponibilità a mettere a disposizione alloggi temporanei per una parte delle circa trecento persone sfollate. Tra questi anche il sindaco di Avellino, Nello Pizza, che ha confermato l'impegno del territorio a sostenere le famiglie costrette a lasciare le proprie case.
L'emergenza resta aperta
La proposta di Montevergine si inserisce nel più ampio sistema di assistenza attivato dopo il terremoto, con l'obiettivo di offrire una sistemazione sicura a chi non può ancora rientrare nella propria abitazione. Nelle prossime ore proseguiranno le verifiche sugli edifici danneggiati e il coordinamento tra enti locali, diocesi e strutture di protezione civile per garantire assistenza agli sfollati.