Una scossa improvvisa, breve ma chiaramente percepita, ha fatto tremare la Toscana nella mattinata di martedì 4 agosto. Il terremoto è stato registrato alle 10.15 e 18 secondi dalla rete dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che ha calcolato una magnitudo locale pari a 4.3.
L’epicentro è stato individuato sette chilometri a ovest di Pisa, con ipocentro a una profondità di circa otto chilometri. La localizzazione è stata verificata dalla Sala sismica dell’Ingv di Roma. I dati, pur già sottoposti a revisione manuale, potranno essere ulteriormente aggiornati con l’arrivo di nuove rilevazioni.
La scossa avvertita in gran parte della Toscana
Il sisma è stato sentito distintamente nel capoluogo pisano e nei comuni vicini, ma le segnalazioni si sono rapidamente estese alle province di Livorno, Lucca e Massa Carrara. Molti cittadini hanno riferito di avere avvertito l’oscillazione anche a Firenze, soprattutto nei piani alti degli edifici.
Nella zona più vicina all’epicentro si trovano Pisa, Vecchiano, San Giuliano Terme, Livorno, Calci, Collesalvetti, Cascina e Massarosa. Secondo i dati dell’Ingv, il punto di origine del terremoto dista circa sedici chilometri da Livorno, ventidue da Lucca e settantacinque da Firenze.
Nei minuti successivi alla scossa i social network si sono riempiti di testimonianze. In numerosi uffici, abitazioni e attività commerciali le persone sono uscite all’aperto per precauzione. Lampadari in movimento, mobili che hanno vibrato e un boato avvertito da alcuni residenti hanno alimentato momenti di comprensibile apprensione.
Le verifiche sugli edifici
La macchina regionale di controllo si è attivata immediatamente per raccogliere le segnalazioni e verificare l’eventuale presenza di criticità. Al momento della pubblicazione non risultano comunicazioni ufficiali relative a feriti, crolli o danni strutturali, ma gli accertamenti sono ancora in corso.
L’attenzione si concentra soprattutto sugli edifici pubblici, sulle scuole, sulle infrastrutture e sui fabbricati più antichi dell’area pisana. Il quadro potrà essere definito soltanto dopo le verifiche dei tecnici e dei Comuni interessati.
La Regione Toscana raccoglie nella propria banca dati gli eventi con epicentro regionale di magnitudo pari o superiore a 2 e quelli più intensi avvertiti sul territorio, sulla base delle registrazioni della rete sismica nazionale.
Un terremoto superficiale vicino alla città
La profondità di otto chilometri ha contribuito a rendere la scossa nettamente percepibile dalla popolazione. Un terremoto relativamente superficiale può infatti produrre uno scuotimento evidente nelle aree prossime all’epicentro, anche quando la magnitudo non raggiunge valori particolarmente elevati.
L’Ingv ricorda che magnitudo, coordinate e profondità rappresentano la migliore stima elaborata sulla base dei dati disponibili. Le caratteristiche dell’evento potranno quindi subire lievi correzioni nelle prossime ore. Non è inoltre possibile prevedere con certezza l’eventuale evoluzione della sismicità né stabilire in anticipo se seguiranno altre scosse.