Il racconto sui social. Belen Rodriguez ha deciso di condividere con i propri follower una delle esperienze più difficili della sua vita, parlando apertamente degli attacchi di panico e del percorso che le ha consentito di ritrovare un equilibrio. In un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, la conduttrice ha ricordato il periodo in cui la malattia condizionava completamente la sua quotidianità.

«Quando sono stata male e prendevo psicofarmaci, gli attacchi di panico mi immobilizzavano. Sono stata due mesi chiusa in casa al buio, con le tende chiuse», ha raccontato, descrivendo una fase vissuta lontano dai riflettori e segnata da un forte disagio personale.

Il ruolo dell'hatha yoga

Nel video, Rodriguez ha spiegato di aver trovato un importante sostegno nella pratica dell'hatha yoga. «Vi consiglio di fare yoga perché a me, per gli attacchi di panico, è servito tanto: mi rasserena la mente e mi calma», ha affermato, sottolineando come il controllo della respirazione e gli esercizi di rilassamento abbiano contribuito al suo benessere.

La showgirl ha aggiunto che, secondo la sua esperienza, l'hatha yoga può rappresentare un valido supporto per chi affronta ansia e attacchi di panico, sempre all'interno di un percorso personale e, quando necessario, accompagnato da un adeguato sostegno sanitario. La sua testimonianza si inserisce nel più ampio dibattito sull'importanza della salute mentale e sulla necessità di chiedere aiuto senza timore di pregiudizi.

Nessun riferimento agli episodi di maggio

Nel suo intervento social, Belen Rodriguez non ha fatto alcun riferimento ai due episodi di cronaca risalenti alla fine di maggio, nei quali era stata coinvolta in presunti incidenti stradali. Il messaggio è rimasto interamente concentrato sul proprio vissuto legato agli attacchi di panico, alla depressione e al percorso di recupero che, come ha spiegato, l'ha portata a ritrovare serenità.

La scelta di raccontare pubblicamente quella fase della sua vita è stata accompagnata dall'invito a non sottovalutare i disturbi d'ansia e a ricercare gli strumenti più adatti per affrontarli, ricordando che ogni percorso terapeutico deve essere personalizzato e seguito da professionisti qualificati.