Il Comune di Caserta ha intensificato i controlli legati al pagamento dell'imposta di soggiorno da parte delle strutture ricettive cittadine. Gli uffici hanno rafforzato ulteriormente le verifiche sulle attività censite, incrociando i dati sulle presenze forniti dalle strutture attraverso l'app "Paytourist", dedicata al pagamento dell'imposta, con quelli trasmessi alla Questura. Un sistema che consente di accertare eventuali incongruenze e di provvedere alla successiva riscossione delle somme non versate.
Il recupero delle somme arretrate
Gli uffici del Comune stanno continuando a intervenire sulle strutture ricettive che hanno ancora somme arretrate da corrispondere. Molte di esse hanno già saldato il pregresso, mentre altre stanno regolarizzando la propria posizione. L'attività di sensibilizzazione degli uffici comunali va anche nella direzione di invitare le attività regolarmente censite, che però non hanno ancora provveduto, ad iscriversi all'app "Paytourist".
Gli obiettivi della Commissione Straordinaria
Si tratta di una serie di misure che la Commissione Straordinaria ha deciso di adottare al fine di combattere il fenomeno dell'evasione del pagamento dell'imposta di soggiorno, i cui introiti saranno destinati ad attività in grado di attrarre flussi turistici e di decoro urbano.
L'obbligo di esposizione del CIN
"La Commissione Straordinaria ribadisce inoltre che, così come previsto dal Regolamento sull'imposta di soggiorno, tutti i titolari di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera sono tenuti a esporre il CIN (Codice Identificativo Nazionale) all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento o la struttura, assicurando il rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. Il codice va inoltre indicato in ogni annuncio pubblicato e comunicato - si legge nella nota stampa a corredo dell'iniziativa -. L'eventuale omissione comporta sanzioni amministrative comprese tra i 500 e i 5.000 euro, mentre un utilizzo improprio del CIN, ad esempio l'indicazione di un unico codice per più strutture, porta all'inibizione immediata dell'attività e alla trasmissione del provvedimento alle autorità competenti. L'obbligo di esposizione del CIN all'esterno delle strutture rappresenta anche una garanzia per i clienti, che hanno così la certezza di soggiornare all'interno di un'attività certificata e in piena regola".