Avesse fatto ancora quel lavoro, sarebbe stato senz'altro tra i primi ad arrivare nella notte sul luogo della tragedia. Perchè Giovanni, 61 anni, di Benevento, una delle due vittime dello spaventoso incidente stradale a contrada Ponte Valentino, aveva per anni operato come tecnico di riprese per una società di produzione televisiva. Chi fa questo mestiere lo avrà incrociato decine di volte nei posti nei quali era necessario assicurare le immagini per un servizio.
E' capitato anche a me, che lo avevo poi perso di vista. Fino a quando, un giorno, me l'ero trovato di fronte in Tribunale, scoprendo che aveva una nuova occupazione. Era diventato il corriere di un'azienda di poste private della quale la moglie è socia con un'altra persona, quella mattina – la prima di tante altre- doveva recapitare un pacco, e lo stesso faceva in Procura.
“Eravamo diventati amici – ricorda, commosso, l'avvocato Vincenzo Feleppa, titolare della società per la quale in passato aveva lavorato come cameraman-. Era instancabile e sempre disponibile con tutti, abbiamo condiviso tantissimi momenti”.
Giovanni era soprattutto un uomo molto educato, e non immaginava che una sorte tanto terribile fosse in agguato. Era a bordo di una Ford Focus con Antonio, 75 anni, suocero di un cognato, erano andati insieme a consegnare dei cornetti in un locale dopo il carcere. All'improvviso, e secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, il terribile impatto con una Hunday, condotta da un 21enne di nazionalità rumena, che, dopo essersi schiantata contro il guard rail, era finita nella carreggiata opposta, dove stava sopraggiungendo la Ford. Un destino assurdo. Per le parti offese gli avvocati Francesco Altieri e Cosimo Capozzi.