Prime prove di partita vera. La squadra giallorossa si ritrova all'Imbriani (pomeriggio a porte aperte) per cominciare a disegnare la squadra che scenderà in campo nella prima di Coppa Italia, domenica 9 agosto contro il Ravenna di Mandorlini. Un avversario di serie C, ma che punta senza remore al salto di categoria. Mandorlini s'è anche lamentato non poco della composizione del girone B di Lega Pro, dove è posizionata la squadra romagnola: “Fare un girone con tre squadre retrocesse dalla B è sicuramente una cosa rara. Credo sia stato un errore da parte della Lega, anche perchè le forze non sono ben distribuite. Nel girone A, infatti, c'è solo l'Union Brescia che punta apertamente alla B. Comunque ora le cose sono fatte e non resta che accettarle”.
Il Ravenna con l'albero di Natale (4-3-2-1)
La squadra ravennate nell'ultima amichevole a Norcia contro il Catania ha perso per 3 a 2, ma ha destato una buona impressione. Modulo ad “albero di Natale” per il tecnico ravennate (4-3-2-1) e buone indicazioni: "Abbiamo fatto molto bene – ha detto il tecnico - soprattutto nel primo tempo, per questo motivo sono molto contento. Poi, qualche errore lo abbiamo commesso, e abbiamo preso gol un po’ stupidi, ma sono comunque contento, sia di chi è entrato, sia dei ragazzi più giovani”. Mandorlini è già proiettato verso la sfida di Coppa di domenica: “Dalla prossima gara cambierà l’atteggiamento in generale. Credo che siamo sulla strada buona e lo vedremo domenica contro un avversario di livello superiore”.
In campo un Benevento collaudato
La squadra giallorossa dovrebbe seguire le orme della formazione schierata nel primo tempo nell'amichevole contro il Frosinone. Due punti interrogativi, ma facilmente risolvibili: l'esterno a sinistra (in attesa che il voto si colmi con un arrivo dal mercato), che sarà ancora appannaggio di uno dei due giovanissimi (Giugliano o Battista) e il trequartista dietro la punta, dove sarà per forze di cose assente Marco Tumminello per via della squalifica. Da quello che si è visto negli ultimi giorni il preferito dovrebbe essere ancora Talia, che nell'inedito ruolo se l'è cavata più che bene. Come caratteristiche Simone Verdi sarebbe il giocatore più adatto ad essere schierato trequartista centrale, ma le condizione dell'ex Bologna e Napoli non sono ancora ottimali, ed è pensabile che Floro lo porti inizialmente in panchina, magari per fargli assaggiare il campo per un ritaglio di partita.