Floro l'ha ripetuto più di una volta: “Manconi? Mi sta mettendo in difficoltà”. L'attaccante milanese era stato messo nella lista degli esuberi, ma le cose, nel contesto di un calcio-mercato senza bagliori per nessuno, cambiano in fretta. Si è aggiunta poi anche la squalifica di Tumminello, breve certo, ma che “mutilerà” il Benevento nelle gare di Coppa e nella prima di campionato. Trequartista o “sottopunta” centrale, “Tummi” è stato l'interprete ideale nel 4-2-3-1 di Floro, ma per sostituirlo, al di là dell'ottima predisposizione di Talia e dell'arrivo di Verdi, verrebbe di dire: chi c'è di più pronto di Jacopo Manconi?
Ecco, navigando a vista, senza guardare troppo lontano, e assistendo all'ultimo allenamento della strega, la candidatura di Manconi dietro Salvemini sembra quella più adeguata. Del resto delle qualità tecniche dell'attaccante giallorosso nessuno ha mai dubitato. In ritiro ha saltato qualche amichevole per colpa di qualche acciacco, ma ora è al massimo e mercoledì all'Imbriani ha dato sfoggio di tutte le sue virtù.
Insomma considerarlo fuori gioco per la sfida col Ravenna sarebbe un errore, perchè in questo momento Floro Flores non pensa affatto a cosa potrà avvenire sul mercato, ma guarda solo all'efficacia del suo giocatore, che in quella posizione del campo è l'ideale.
Certo, in proiezione futura tutto sembra incerto: se restasse in giallorosso potrebbe essere per lui un campionato di sacrificio, chiuso, almeno in teoria da Tumminello e dal nuovo arrivato Verdi. Ma in una stagione così lunga e ricca di insidie come quella di B conviene veramente dar via un giocatore di queste caratteristiche? E' quello che si sta chiedendo la società. Manconi rimarrebbe volentieri, qui si è ambientato e si trova bene. Dipendesse da lui, non ci sarebbero dubbi sulla pemanenza in giallorosso.