Pozzuoli

A una settimana esatta dalla violenta scossa di magnitudo 4.7 che lo scorso 31 luglio ha scosso le viscere dei Campi Flegrei, il bilancio dell'emergenza si fa sempre più drammatico, mentre sul piano politico e dell'ordine pubblico cresce la tensione tra popolazione e istituzioni.

Il report dei Vigili del Fuoco: quasi 700 abitazioni inagibili

I numeri forniti dalle forze d'intervento dipingono la mappa di un'emergenza umanitaria e strutturale a cielo aperto:

576 interventi completati dalle squadre dei Vigili del Fuoco sul territorio flegreo e partenopeo;

689 verifiche ancora in coda in attesa di un sopralluogo tecnico;

125 edifici sgomberati, per un totale di 691 unità abitative dichiarate inagibili;

Emergenza idrica: tre autobotti kilolitriche sono operative a Pozzuoli per distribuire acqua non potabile alle centinaia di famiglie rimaste con i rubinetti a secco. Un'operazione imponente che vede in campo 37 moduli operativi (Mo.Recs) giunti da tutta Italia, coordinati dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano:

"Il progressivo rafforzamento del dispositivo ci sta permettendo di rispondere in modo capillare. Accanto alle verifiche di staticità, stiamo garantendo la tutela dei beni culturali, il recupero masserizie e l'assistenza idrica. Continueremo senza soluzione di continuità."

"Blocchiamo tutto": domani il corteo della rabbia a Pozzuoli

Mentre nel pomeriggio il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, presiederà una riunione urgente del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) per fare il punto sui soccorsi, la piazza ha già deciso di sfidare le istituzioni. Dopo le due assemblee pubbliche dei giorni scorsi culminate nel blocco simbolico delle attività commerciali del porto puteolano  la protesta sale di livello. Sta viaggiando virale in Rete il volantino d'invito alla nuova mobilitazione popolare fissata per domani alle 17:30, con partenza da Largo delle Palazzine: "Non fermiamoci a Pozzuoli, blocchiamo tutto". Il volantino sintetizza la disperazione dei residenti: sfollati senza sistemazione, famiglie che attendono invano da giorni il controllo di staticità della propria casa e interi quartieri lasciati senza acqua né energia elettrica.

Crisi sociale e nodi burocratici

I ritardi nei controlli e la paralisi dei servizi essenziali rischiano di trasformare la gestione del bradisismo in un vero e proprio caso di responsabilità amministrativa e politica. La popolazione chiede tempi certi, ristori immediati e trasparenza sulle procedure di agibilità, mentre l'ombra del blocco totale delle vie di comunicazione e dei trasporti minaccia di paralizzare l'intera area metropolitana a nord di Napoli.