26 agosto e 9 settembre. Sono le date delle due visite che la Camera penale di Benevento, presieduta dall'avvocato Nico Salomone, eseguirà nel carcere sannita e di Ariano Irpino, come ogni anno, nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere penali italiane. L'obiettivo è “ricavare dati e aprire il “misterioso e sconosciuto inferno” all’intelligenza del popolo e – si confida – delle istituzioni”.
Sarebbe bello – spiega Salomone - “sbagliarsi e non essere certi del “destino crudele” che ogni anno, invece, sistematicamente si ripete, quasi ineludibile. Quanto accade nelle nostre carceri è ormai sotto gli occhi di tutti, una situazione devastante che si aggrava nelle torride estati che segnano il nuovo clima. Così succede che i “nuovi ultimi” del terzo millennio salgono, come prevedibile, alla ribalta: c’è stato un momento nel quale avevamo pensato di “tacere” di fronte a questo ennesimo preoccupante episodio, a questa ennesima sconfitta, ma non si può”.
Il riferimento è a quanto accaduto in una sezione del carcere di Benevento, teatro di una “rivolta”, con "tafferugli che devastano il reparto: ancora una volta, sovraffollamento e caldo estremo riducono la dignità dell’essere umano e pare questo non essere un problema per nessuno.
Senza voler addurre giustificazioni di sorta, l’attuale condizione del sovraffollamento e le critiche condizioni della sanità penitenziaria, in uno alla carenza degli organici e al tema strutturale dell’ancora limitato accesso alle pene alternative, producono simili conseguenze. Noi diciamo basta, tutto questo non è degno di un Paese civile”.