Cosa immaginasse di poterci fare, magari adoperarlo, chissà, per risolvere un problema di traffico, è forse semplice. Come capire che comunque non avrebbe potuto farlo perchè quel lampeggiante è a disposizione delle sole forze di polizia e non poteva averlo.
Lui è infatti un imprenditore nel settore delle onoranze funebri finito nel mirino dei carabinieri che lo hanno denunciato per l'uso illecito di segni distintivi, sanzionato dall'articolo 497 ter del Codice penale. E' l'ipotesi di reato ravvisata in una vicenda iniziata a metà luglio, quando l'uomo sarebbe stato sottoposto ad un controllo nel corso del quale era stato trovato con una modestissima quantità di hashish che gli era costata la segnalazione cme conumatore, e, soprattutto, senza la patente, sostituita da un permesso temporaneo di guida che in quel momento non aveva.
Per questo era stato invitato a produrlo ai militari, cosa che aveva fatto nei giorni successivi. Quando, destinatario di una perquisizione, gli era stato sequestrato un lampeggiante magnetico di colore blu che custodiva nel portabagagli della sua Nissan. Difeso dall'avvocato Giovanni De Blasio, avrebbe sostenuto di averlo comprato a Napoli. Già, ma per farne cosa?