Ritiene Pirlo il più forte di tutti nel ruolo di regia, ma si rivede tanto in Verratti. Tony Prisco l'ha ripetuto spesso in questi anni che lo hanno visto crescere e diventare un gioiello da maneggiare con cura nel Benevento che ha appena conquistato la serie B.
Aspetta l'esordio in cadetteria con l'ansia di un bambino a cui hai comprato il giocattolo sempre desiderato, è pronto a confermarsi nel campionato più importante, alzando l'asticella senza paura.
L'endorsement più bello viene da un giocatore scafato come Mattia Maita, il capitano. Che vuole solo lui al suo fianco.
La maglia giallorossa cucita addosso come una seconda pelle, la lunga trafila nelle giovanili, i tanti anni di formazione che ne fanno un beneventano di adozione: “Mi sento sannita a tutti gli effetti”, ripete spesso.
Centrocampista moderno, efficace come pochi nel “corto-lungo”, possesso palla e, appena se ne configura la possibilità, il lancio persino di 30-40 metri fatto con la precisione di una sfera telecomandata.
E' in gran forma Tony, l'ha dimostrato anche nell'ultima amichevole contro il Frosinone, contro avversari che si apprestano a giocare in massima serie. Regia ispirata e un gol da antologia, percussione sul centro sinistra, ingresso in area e tocco di fino a cercare l'angolino. Chapeau! Giù il cappello per un ragazzo che può essere un autentico “crack” nel prossimo campionato di serie B.
Lo avevano già cercato in serie A e non solo in Italia, ma lui preferisce giocarsela in quella che considera la sua terra. Sognando nuove vittorie e di piantare presto il vessillo giallorosso della strega sulla vetta più alta.