Benevento

E' stata allontanata dalla casa familiare e ora non può avvicinarsi alla madre ed al padre, dai quali deve restare distante almeno un chilometro. E' la misura, corredata dal braccialetto elettronico, disposta dal gip Roberto Nuzzo per una 34enne caudina, indagata per maltrattamenti aggravati. Difesa dall'avvocato Ettore Marcarelli, la donna è stata tirata in ballo da una inchiesta dei carabinieri di Airola centrata sui comportamenti violenti ed aggressivi che avrebbe assunto nei confronti dei genitori dal 2024.

Lei, da tempo tossicodipendente, se la sarebbe presa, in particolar modo, con la mamma, che avrebbe pesantemente offeso. L'avrebbe colpita con pugni, strattonata, avrebbe minacciato lei ed il coniuge, destinatari di continue richieste di denaro, impugnando un coltello. In altre occasioni, munita di forbici o cacciavite, avrebbe urlato alla donna che avrebbe mandato qualcuno ad ammazzarla. Aggiungendo che non voleva sporcarsi le mani con lei, e che una notte li avrebbe fatti bruciare.

Una situazione diventata insostenibile per le parti offese, che con la loro denuncia avevano innescato una indagine sfociata nell'adozione di una misura per il pericolo di reiterazione del reato.