Salerno

Il grave blackout delle telecomunicazioni che da ore sta interessando diversi comuni della Costiera Amalfitana approda sul tavolo di FeNAILP Turismo, che annuncia l'avvio di una raccolta ufficiale delle segnalazioni e dei danni subiti dalle imprese, con l'obiettivo di chiedere agli operatori il riconoscimento degli indennizzi previsti e valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, anche forme di tutela collettiva.
Il disservizio, che in molte aree sta compromettendo la connessione Internet e, in alcuni casi, anche la telefonia, arriva nel momento di massimo afflusso turistico dell'anno e sta creando pesanti ripercussioni sulle attività economiche del territorio. Alberghi, bed & breakfast, ristoranti, esercizi commerciali, stabilimenti balneari e professionisti si trovano infatti a fare i conti con difficoltà operative che incidono sulla gestione quotidiana delle imprese.

«Internet non è più un servizio accessorio ma una vera infrastruttura produttiva. Oggi un albergo gestisce prenotazioni, channel manager e pagamenti online attraverso la rete; un ristorante lavora con i sistemi di cassa e i pagamenti elettronici; un'attività commerciale utilizza gestionali, cloud e posta elettronica. Quando tutto questo si blocca, non si interrompe soltanto una connessione: si ferma il lavoro di centinaia di imprese. È inaccettabile che ciò accada proprio ad agosto, quando la Costiera Amalfitana rappresenta una delle destinazioni turistiche più importanti al mondo», dichiara il presidente di FeNAILP Turismo, Marco Sansiviero.

Per questo motivo FeNAILP Turismo metterà immediatamente a disposizione delle aziende un modulo per la raccolta delle segnalazioni, attraverso il quale ogni impresa potrà indicare il proprio operatore, la durata del disservizio, gli eventuali ticket di assistenza aperti e soprattutto le conseguenze economiche subite. L'obiettivo è costruire un dossier dettagliato che documenti i danni prodotti dal blackout: pagamenti elettronici non effettuati, prenotazioni perse, cancellazioni, costi sostenuti per connessioni alternative, interruzioni dei servizi digitali e ogni altro pregiudizio economicamente documentabile.

«Non vogliamo limitarci a una denuncia di principio. Vogliamo raccogliere dati oggettivi, costruire un quadro preciso della situazione e tutelare concretamente le imprese. Solo attraverso una documentazione puntuale sarà possibile chiedere agli operatori il riconoscimento degli indennizzi previsti e valutare eventuali ulteriori azioni di tutela», prosegue Sansiviero.

Sulla vicenda interviene anche Franco Florio, presidente di FeNAILP Amalfi, che evidenzia le ricadute dirette sul sistema turistico locale. «La Costiera Amalfitana vive di accoglienza e servizi. In questi giorni migliaia di visitatori stanno soggiornando nelle nostre strutture e ogni interruzione della connettività si traduce in disagi per le imprese e per gli stessi turisti. Le aziende non possono essere lasciate sole né costrette a sostenere perdite economiche provocate da inefficienze che non dipendono dalla loro organizzazione. È indispensabile che i servizi vengano ripristinati nel più breve tempo possibile e che chi ha subito un danno venga adeguatamente risarcito».
Nei prossimi giorni FeNAILP Turismo trasmetterà una formale richiesta agli operatori di telecomunicazione per conoscere le cause del blackout, i tempi di ripristino definitivo della rete e le procedure previste per il riconoscimento degli indennizzi agli utenti coinvolti. Contestualmente l'associazione informerà della situazione anche AGCOM, Co.Re.Com. Campania, Prefettura di Salerno e i Comuni interessati, chiedendo che la vicenda venga seguita con la massima attenzione, considerata la rilevanza economica e turistica del territorio.

«La continuità delle telecomunicazioni rappresenta oggi un requisito essenziale per la competitività delle imprese. Non possiamo accettare che una destinazione come la Costiera Amalfitana resti paralizzata proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico. Una volta conclusa la raccolta delle segnalazioni chiederemo il riconoscimento di tutti gli indennizzi dovuti e, qualora emerga un quadro di danni diffusi e documentati, valuteremo insieme ai nostri consulenti ogni ulteriore iniziativa di tutela, comprese eventuali azioni collettive. Chi subisce un danno non può essere lasciato senza risposte», conclude Sansiviero.