Candida

di Paola Iandolo 

Accoltellò al torace un 39enne dinanzi al bar di Candida dopo una lite: arriva la conferma anche in appello della condanna a sei anni di reclusione per D.D.A. 59enne di Candida, dopo che i giudici della Corte di Appello di Napoli hanno rigettato il ricorso proposto dai legali Elisabetta e Alberto Acone.

Le motivazioni 

Per i giudici della Corte di Appello di Napoli la condanna emessa in primo grado nel 2024 a sei anni di reclusione con la concessione delle circostanze generiche "appare equa, proporzionata alla gravità del fatto e non suscettibile di ulteriore riduzione". Quanto sintetizzato in uno dei passaggi contenuti nelle motivazioni. Determinante per i giudici di secondo grado "la modalità di azione, posta in essere con violenza improvvisa e diretta contro una zona corporea di primaria rilevanza vitale e il concreto pericolo di morte della persona offesa". La conferma della condanna è stata determinata anche il comportamento tenuto dall’uomo durante il processo di primo e secondo grado in particolare dalla circostanza che D.D.A. non ha mai ammesso di aver colpito il giovane con un fendente di punta e di taglio all’emitorace sinistro provocando una ferita profonda di circa cinque centimetri.

La ricostruzione

L’aggressione avvenne il 28 luglio del 2021. Il 59enne al culmine di litigio accoltellò il suo concittadino - 39enne difeso dall’avvocato Patrizio Dello Russo – che dopo le prime cure prestate dalla farmacista del paese, fu trasportato di corsa all’ospedale Moscati di Avellino, per le ferite riportate. Fu sottoposto ad un intervento urgente ed una trasfusione. Il giovane riferì subito di esser stato accoltellato dal 59enne. Tra i due c’erano già stati, in passato, degli screzi.