Benevento

È morto Roberto Costanzo, storico esponente della Democrazia Cristiana e figura di primo piano della vita politica e istituzionale del Sannio. Aveva 97 anni. Il decesso è avvenuto oggi nella sua abitazione di San Marco dei Cavoti, il paese nel quale era nato e al quale era rimasto profondamente legato.
Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni. 

La sua è stata una lunga carriera nelle istituzioni. Nel 1964 venne eletto nel Consiglio provinciale di Benevento e nel 1970 entrò nella prima Giunta regionale della Campania, diventando il primo assessore regionale all’Agricoltura, incarico che ricoprì fino al 1975.

Nel 1979 arrivò l’elezione al Parlamento europeo nelle liste della Democrazia Cristiana. Fu riconfermato nel 1984 e, durante gli anni a Strasburgo, ricoprì importanti incarichi nelle commissioni parlamentari.

Terminata l’esperienza europea, Costanzo continuò a dedicarsi al territorio. Dal 1991 al 2004 fu presidente della Camera di Commercio di Benevento, mantenendo un forte impegno sui temi dell’agricoltura e dello sviluppo economico del Sannio.

Giornalista pubblicista e autore di numerosi libri, negli ultimi anni aveva continuato a raccontare la storia politica del territorio. Nel 2025 aveva pubblicato, insieme ad Antonio Coletta, 50 anni di Democrazia Cristiana nel Sannio.

Con la sua scomparsa, il Sannio perde uno dei protagonisti di una lunga stagione politica, istituzionale e culturale che dalla provincia di Benevento lo portò fino alle istituzioni europee.

I messaggi

“Oggi il Sannio perde una voce, una memoria, una coscienza”. Così lo ricorda Carmine Nardone che scrive "Ci ha lasciato un grande protagonista della vita politica e culturale del nostro territorio. Un uomo che ha attraversato la storia del Sannio lasciando un segno profondo, non soltanto per le responsabilità che ha ricoperto, ma soprattutto per la passione con cui ha saputo guardare alla sua terra.
Uno degli ultimi suoi interventi pubblici è stato, pochi giorni fa, nella sua amata San Marco dei Cavoti, dove volle commentare il mio ultimo libro Masserie e vita contadina. Fu per me un momento particolarmente intenso.
In quella occasione ricordò anche la sua amicizia con mio padre Fiorentino. Quelle parole trasformarono la presentazione di un libro in qualcosa di più: un incontro tra memorie, generazioni e storie personali che appartengono alla stessa terra.
Con lui abbiamo condiviso, nel corso degli anni, idee, progetti e battaglie per un Sannio più forte, più giusto e più consapevole delle proprie risorse. Lo abbiamo fatto anche partendo da posizioni politiche diverse, ma senza mai smarrire il rispetto e la capacità di riconoscere nell'altro un compagno di strada quando in gioco c'era il bene della nostra comunità. È forse questo il ricordo più bello che oggi porto con me: la possibilità di essere diversi nelle idee e, nello stesso tempo, uniti dall'amore per la propria terra.
La sua scomparsa lascia un vuoto nella comunità di San Marco dei Cavoti, nel Sannio e nel mondo della Coldiretti, di cui è stato una voce autorevole e appassionata.
L'ultima volta che ci siamo incontrati, parlando di contadini, di terra e di memoria, forse non sapevamo che stavamo consegnando alla memoria anche un pezzo della nostra amicizia.
E oggi, mentre il Sannio saluta un suo figlio, mi piace pensare che quella conversazione continui ancora, da qualche parte, tra le colline, le masserie e quella terra che entrambi abbiamo tanto amato.
A chi gli ha voluto bene, alla sua famiglia, alla comunità di San Marco dei Cavoti e a tutta la grande famiglia della Coldiretti, esprimo le mie più sentite condoglianze”.


"Roberto Costanzo ha speso la sua vita a servizio dell' emancipazione delle classi sociali più deboli e per la crescita e lo sviluppo delle aree interne meridionali". Scrive il presidente della provincia di Benevento, Nino Lombardi "Il suo impegno quotidiano ed instancabile nelle Istituzioni democratiche, nate dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale e della dittatura fascista, ha testimoniato il senso più nobile ed alto della politica: quella che è a servizio della cittadinanza per costruire nuove condizioni di vita in particolare per i più umili.
Militante della Democrazia Cristiana da sempre, vicino a uomini del calibro di Bosco Lucarelli e Mario Vetrone, dalla sua amata San Marco dei Cavoti, città del pre-Fortore anch'essa segnata dai problemi sociali tipici delle aree interne meridionali, Roberto Costanzo è stato protagonista in prima persona della lotta della Federazione Coltivatori Diretti per il riconoscimento della dignità del lavoro nei campi ed il riscatto di tutte le figure e di tutti gli operatori del mondo rurale, contribuendo i misura notevole a cambiare profondamente le nostre campagne e quelle di tutto il Paese con il riconoscimento effettivo della uguaglianza dei diritti sancita nella Carta Costituzionale. Amministratore pubblico di lungo corso, ha sempre portato presso la Provincia di Benevento, la Regione Campania, il Parlamento Europeo, la Camera di Commercio di Benevento una grande passione civile sottesa ad un disegno ed un programma strategico di sviluppo, fondato su un notevole patrimonio culturale e politico. La sua lucidità di analisi e di proposta non si è mai spenta, risultando al contrario sempre forte e vivida anche in questi ultimissimi giorni non avendo mai interrotto la sua attività pubblicistica. Sempre ha offerto alle Istituzioni e a quanti hanno avuto e hanno l'onore di guidarle, i suoi argomentati pareri, i suoi preziosi consigli, le sue critiche costruttive. Il Sannio ha perso una figura eminente del dibattito pubblico ed un pezzo fondamentale della sua storia. Esprimo a nome personale e della Provincia di Benevento tutta il sincero cordoglio per la scomparsa di una vera guida nel nostro cammino".

"La scomparsa di Roberto Costanzo rappresenta una grave perdita per il mondo agricolo, per le istituzioni e per l’intero territorio sannita". Così il Presidente di Coldiretti Benevento Gennarino Masiello. "Roberto Costanzo ha dedicato una parte importante della sua vita alla crescita e alla valorizzazione dell’agricoltura, ricoprendo ruoli di grande responsabilità all’interno della Coldiretti e delle istituzioni. Da assessore regionale all’Agricoltura della Campania a europarlamentare, fino alla presidenza della Camera di Commercio di Benevento, ha sempre mantenuto un forte legame con il nostro territorio e con il mondo produttivo. 
Per la Coldiretti di Benevento, la sua scomparsa assume un significato particolarmente doloroso. Roberto Costanzo è stato un dirigente autorevole, un uomo delle istituzioni e soprattutto una persona che ha saputo interpretare le esigenze degli agricoltori e del mondo rurale, contribuendo con il suo impegno a dare forza e dignità al settore agricolo sannita. 
Ricordiamo la sua passione, la sua competenza e la sua capacità di guardare al futuro, con la consapevolezza che l’agricoltura rappresenta non solo un comparto economico, ma una parte fondamentale dell’identità e dello sviluppo del nostro territorio.
A nome mio personale, della Coldiretti di Benevento e di tutta la nostra organizzazione, esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia Costanzo, nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella storia agricola e istituzionale del Sannio.
Il suo impegno e il suo esempio resteranno nella memoria della nostra comunità».

Il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista - Italia Viva - Noi di Centro), profondamente affranto per la scomparsa, ricorda l’onorevole Roberto Costanzo, una delle figure più autorevoli della storia politica e istituzionale del Sannio. 
«In queste ore penso soprattutto all’uomo, prima ancora che al politico, all’europarlamentare, all’amministratore, al dirigente agricolo e al grande conoscitore delle dinamiche del nostro territorio. Penso alle nostre telefonate, alle tante conversazioni, ai suoi suggerimenti, alle critiche quando necessarie, alle sue osservazioni e a quei consigli che, soprattutto negli ultimi tempi, non mi ha mai fatto mancare».
«La cosa che mi impressionava maggiormente era la sua voglia di continuare a capire e a discutere. Nonostante l’età, era ancora attentissimo a ciò che accadeva. Leggeva, si informava, ragionava sui problemi e non rinunciava mai a dire la sua. Era ancora, a tutti gli effetti, in prima linea sui temi che considerava importanti per il futuro del Sannio».
«Roberto Costanzo non si è mai limitato a ricordare il passato. Questa era la sua grandezza. Guardava al futuro. Parlava dei giovani, delle aree interne, dell’energia, dell’agricoltura, della rappresentanza del Sannio. E lo faceva con la stessa passione con cui aveva affrontato la politica per tutta la vita».

«La sua eredità più importante è l’impressionante memoria storica. Quando discutevamo di un problema, spesso andava indietro di decenni e ricordava decisioni, persone, progetti, errori e intuizioni. Ma non lo faceva per nostalgia. Utilizzava quella memoria per capire meglio il presente e, soprattutto, per suggerire cosa sarebbe stato necessario fare domani. E continuava a sentirsi parte attiva della comunità».

«Roberto Costanzo aveva una caratteristica che ho sempre apprezzato: non ti diceva necessariamente quello che volevi sentirti dire. Ti diceva quello che pensava fosse giusto dirti. Anche quando poteva essere scomodo. E lo faceva con la libertà di chi non aveva più nulla da dimostrare e con l’autorevolezza di chi aveva vissuto direttamente molte delle stagioni politiche che noi oggi studiamo sui libri. Era un uomo libero. Libero nelle iniziative, libero nei giudizi, libero di criticare e libero di suggerire. E soprattutto aveva un grande senso delle istituzioni. Nonostante le appartenenze politiche e la lunga esperienza nella Democrazia Cristiana, ha sempre guardato alla politica come strumento per il bene della comunità. Questo credo sia uno degli insegnamenti più importanti che ci lascia».

“Con Roberto Costanzo non scompare soltanto un protagonista della storia politica del Sannio e della Campania, ma una memoria preziosa della nostra terra. Per me, soprattutto, viene a mancare un amico vero, con il quale ho condiviso negli anni un rapporto profondo, fatto di stima, affetto e sincero confronto”. Così il consigliere regionale Fernando Errico ricorda Roberto Costanzo. “Roberto - sottolinea Errico - ha attraversato decenni della vita politica e sociale del nostro territorio mantenendo sempre un legame fortissimo con il Sannio. Anche negli ultimi anni, nonostante l’età, continuava a seguire con lucidità e attenzione le vicende della nostra provincia, offrendo analisi e riflessioni mai banali”. “Il nostro rapporto – aggiunge - andava oltre la dimensione politica. Era un’amicizia autentica, costruita nel tempo, e Roberto era per me una persona con cui confrontarmi, alla quale chiedere un consiglio, certo di trovare sempre una parola sincera e autorevole. Porterò con me il ricordo delle nostre conversazioni e della sua straordinaria capacità di leggere il presente senza mai perdere di vista la storia e le radici del territorio. Oggi – conclude Errico – il Sannio perde una voce autorevole e un protagonista di una stagione importante della vita democratica. Alla famiglia rivolgo il mio più sincero e affettuoso cordoglio”.

"Diciamo addio in questo assolato sabato agostano ad un grande protagonista della politica sannita del Secondo Dopoguerra: Roberto Costanzo. In lui la concretezza del fare si univa ad un pensiero politico raffinato: il suo volume 'La Campania non finisce a Capodichino' fu un cardine concettuale di quella necessità di riscossa delle aree interne, nel loro rapporto anche conflittuale con le zone costiere e metropolitane, che da lustri è l'esercizio alla trave, quello più difficile negli sport ginnici, per la classe politica delle province meridionali. Questa prova del nove Costanzo l'ha affrontata con determinazione e brillantezza nei lunghi anni di impegno politico anche, e non solo, in Regione Campania", lo scrive nella nota di cordoglio il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 
"Ebbe sempre l'acutezza di capire che il settore primario si evolveva e il Sannio aveva urgenza di non perdere altri treni. Dell'agricoltura sannita era un conoscitore incredibile. Il mio rapporto con lui fu franco, sincero e mai costruito. La politica non sempre consente di abitare gli stessi spazi e percorrere gli stessi sentieri, anche quando, come per noi, la casa è comune e la nostra casa è sempre stata la Dc . Il nostro rapporto è rimasto sempre vero e negli ultimi appuntamenti pubblici, come la presentazione del suo libro sulla Dc sannita, l'amarcord si congiungeva alla stima e all'affetto. Condoglianze ai familiari, buon viaggio Roberto".
 

Il team di Futuridea scrive “Addio Roberto Costanzo, uomo del futuro”. “Il Sannio perde una delle sue voci più autorevoli. Futuridea perde un amico, un compagno di strada, una presenza insostituibile.  Fino a pochi giorni fa era ancora con noi, a discutere, a progettare, a guardare avanti. Ci sono persone che appartengono al proprio tempo. E poi ci sono persone che attraversano il tempo. Roberto Costanzo apparteneva a questa seconda, rarissima categoria. A 97 anni ci lascia un protagonista della vita del Sannio, un uomo che ha attraversato la storia della Repubblica, della politica, dell’agricoltura, della cooperazione, delle istituzioni e dell’Europa, senza mai perdere il legame profondo con la sua terra. Ma oggi, per noi di Futuridea, non è soltanto il Sannio a perdere Roberto Costanzo.
Lo perdiamo noi. Perdiamo un amico, una memoria straordinaria, una voce libera e autorevole. Perdiamo soprattutto un uomo che, fino a pochi giorni fa, era ancora pienamente dentro il nostro presente e dentro il nostro futuro. Roberto Costanzo non si era ritirato dalla vita. Continuava a esserci, a partecipare alle iniziative di Futuridea, a discutere, leggere, interrogarsi e guardare il mondo con una curiosità che non aveva età. E, soprattutto, continuava a parlare di futuro.
È questa l’immagine di Roberto Costanzo che vogliamo conservare: non quella di un uomo che si congeda a 97 anni, ma quella di un uomo di 97 anni che non aveva ancora smesso di progettare il domani.
Roberto è stato dirigente agricolo, amministratore, consigliere regionale, parlamentare europeo, presidente della Camera di Commercio di Benevento, protagonista del mondo cooperativo, studioso, giornalista e scrittore.
Ma gli incarichi non bastano a raccontarlo.
Dietro tutto c’era una convinzione profonda: la politica, le istituzioni e la cultura hanno senso quando servono a migliorare la vita delle comunità.
Ha dedicato la sua vita a questa idea, mantenendo sempre saldo il legame con il Sannio, la Campania e l’Europa. Roberto Costanzo aveva una qualità rara: sapeva guardare indietro senza vivere nel passato. La memoria, per lui, non era nostalgia, ma uno strumento per comprendere ciò che ancora doveva accadere. Per questo era così importante ascoltarlo. Per questo la sua voce ci mancherà.
Era vicino a Futuridea perché Futuridea vive di una parola che Roberto Costanzo ha praticato per tutta la sua esistenza: futuro.
Il futuro delle aree interne. Il futuro dei giovani. Il futuro delle comunità. Il futuro di una terra che non voleva vedere marginalizzata.
Fino a pochi giorni fa era ancora con noi: presente, lucido, capace di discutere, di mettere in discussione certezze e di aprire nuove domande. È difficile accettare che quelle discussioni non ci saranno più. Ma resterà ciò che ci ha lasciato.
Una responsabilità: continuare a credere nel Sannio, nelle aree interne, nella terra, nella cultura, nell’impresa, nei giovani. Continuare a discutere, progettare, immaginare. Perché Roberto Costanzo ci ha insegnato che il futuro non è qualcosa che semplicemente accade: è qualcosa che dobbiamo costruire insieme. E noi continueremo a farlo. Anche per lui. Caro Onorevole Costanzo, ci mancheranno la tua voce, la tua ironia, le tue analisi, le tue provocazioni e quel tuo modo diretto di affrontare le questioni. Ci mancherà sapere che, nella nostra sala conferenze di Futuridea, prima o poi avresti preso la parola. Fino all’ultimo sei rimasto fedele a te stesso: curioso, libero, innamorato della tua terra, sempre pronto a sentirti utile. A 97 anni, mentre molti avrebbero scelto di raccontare ciò che era stato, tu continuavi a parlare di ciò che poteva ancora essere. Questo ricorderemo. Questo porteremo avanti. Il Sannio ti deve molto. Futuridea ti deve molto. Noi ti dobbiamo molto. E quando parleremo di futuro, una parte della tua voce sarà ancora lì”. 

“Esprimo, a nome mio personale e dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia Sannio, il più sincero cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo”. Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, Coordinatore provinciale del partito.
“Con lui il Sannio perde una figura di grande spessore politico e istituzionale, che per decenni ha dedicato il proprio impegno per il territorio, rappresentando una stagione importante della storia politica e istituzionale sannita al di là degli schieramenti.
Anche negli ultimi anni non aveva smesso di intervenire nel dibattito pubblico con attenzione e passione, continuando a offrire il proprio contributo sui grandi temi che riguardano il futuro del Sannio. 
Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo, a nome mio e di Fratelli d’Italia, cordoglio e vicinanza”.

"Siamo addolorati dalla scomparsa di Roberto Costanzo" scrive Stefano Orlacchio, per la segreteria PD Città di Benevento.
"Il suo impegno politico ed istituzionale sono stati punto di riferimento per tante e tanti che hanno scelto di avvicinarsi al mondo della politica, dai più giovani ai più adulti. Sostenitore di un'Europa unita e forte che fosse in grado di essere punto di riferimento per l'emancipazione delle aree interne, la sua determinazione e la passione per la politica anche dopo il suo impegno istituzionale saranno per tutti esempio nel tempo. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e dei suoi cari.

"La scomparsa di Roberto Costanzo, grande protagonista della politica sannita negli ultimi decenni lascia un vuoto. La sua figura è stata centrale e il suo contributo allo sviluppo sociale ed economico della provincia di Benevento è stato indimenticabile. Lascia una eredità importante e resta un riferimento per le classi dirigenti di questo territorio. Giunga l'espressione del mio cordoglio a tutti i familiari ", lo scrive in una nota il vicesindaco Francesco De Pierro.

"La scomparsa di Roberto Costanzo segna la fine di un’importante stagione della politica sannita. Protagonista della vita istituzionale regionale e nazionale, Costanzo è stato il primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania ed europarlamentare, dedicando gran parte del proprio impegno alla tutela e alla valorizzazione dell’agricoltura, delle aree interne e del territorio sannita. La sua vicenda politica si è intrecciata con quella di Clemente Mastella, all’interno di una lunga esperienza maturata nella tradizione democratico-cristiana e nella vita politica del Sannio. A nome di Noi di Centro, la segretaria provinciale Marcella Sorrentino esprime il cordoglio del partito:
«La scomparsa di Roberto Costanzo ci addolora profondamente. Con lui perdiamo una figura autorevole della politica sannita, un uomo che ha attraversato importanti stagioni istituzionali portando sempre con sé un forte legame con la propria terra. La sua esperienza e il suo impegno rappresentano una testimonianza significativa per chi oggi sceglie di dedicarsi alla politica e alle istituzioni. A nome mio e di tutta Noi di Centro Benevento rivolgo alla famiglia Costanzo le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza in questo momento di dolore».
Noi di Centro si stringe alla famiglia e a quanti hanno conosciuto e stimato Roberto Costanzo, nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella storia politica e istituzionale del Sannio.

L’Università degli Studi del Sannio partecipa con profonda commozione al dolore per la scomparsa di Roberto Costanzo, figura di straordinario spessore politico, umano e culturale, che per decenni ha incarnato con passione e visione la causa del Mezzogiorno e delle sue aree interne.
Intellettuale acuto, animatore civile e profondo conoscitore delle dinamiche sociali e della ruralità, Roberto Costanzo ha saputo scardinare la narrazione della marginalità dei territori interni, rivendicandone la centralità strategica nel dibattito sullo sviluppo economico e sociale. Un approccio che ha sempre trovato nel nostro Ateneo un terreno di dialogo fertile e condiviso.
L’Università del Sannio ricorda con gratitudine e rispetto la sua costante e stimolante presenza nelle aule universitarie, dove non ha mai fatto mancare il proprio contributo di idee, visioni e proposte durante i momenti di dibattito scientifico dedicati al futuro del Sannio e delle dorsali appenniniche. Per la nostra comunità accademica, Roberto Costanzo è stato un interlocutore d'eccezione, capace di coniugare il pragmatismo delle istituzioni e la profondità dell'analisi territoriale.
Nel ricordarne la lucidità del pensiero e il viscerale legame con la sua terra, l’Ateneo sannita esprime il più sentito cordoglio alla famiglia, con l'impegno di continuare a far vivere la sua eredità concettuale al servizio del territorio.

Filomena Marcantonio, Segretaria Provinciale del Pd sannita scrive "Con la scomparsa di Roberto Costanzo il Sannio perde una figura importante della sua storia politica e istituzionale. Io perdo anche una persona con cui avevo costruito negli anni un rapporto fatto di confronto, affetto e tanti sorrisi. Era orgoglioso della mia segreteria e mi invitava ad alzare la voce, a non avere paura di essere scomoda, a fare battaglie per il Sannio. Aveva una grande attenzione per le Aree Interve e una visione precisa: non territori da assistere, ma comunità da valorizzare perché potenziali grandi opportunità per l’intera Campania. Ci siamo sentiti prima che partissi per Urbino, alla Festa Nazionale delle Aree Interne e dei comuni montani organizzata dal PD. Mi aveva chiesto di mandargli il mio intervento e, come promesso, lunedì glielo ho trasmesso in e-mail. Non avrei mai immaginato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. Mi piace ricordarlo così: con il suo entusiasmo, le sue provocazioni, i suoi consigli e quella capacità di spingermi sempre un po’ oltre. A nome mio e del Partito Democratico del Sannio, esprimo alla Sua famiglia il più sincero cordoglio. Continueremo le Tue battaglie per il Sannio con ancora maggiore determinazione, caro Presidente!".

La FAI-CISL IrpiniaSannio esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’On. Roberto Costanzo, figura di riferimento per il mondo agricolo e forestale del Sannio e della Campania.
Costanzo ha ricoperto il ruolo di Assessore regionale all’Agricoltura e Forestazione della Campania dal 1970 al 1975, contribuendo alla definizione delle prime politiche agricole e forestali della Regione. In quella fase, come Organizzazione sindacale allora rappresentata dalla FISBA CISL (oggi FAI CISL), partecipammo alle interlocuzioni e ai lavori preparatori che portarono alla costruzione del quadro normativo regionale sulla forestazione, ponendo le basi per una gestione moderna del territorio, della difesa del suolo e delle aree interne.
Il suo impegno costante per la forestazione, la tutela del territorio e lo sviluppo agricolo rappresenta una testimonianza concreta della sua visione e della sua dedizione. Ha saputo coniugare attenzione ambientale e crescita delle comunità locali, lasciando un’eredità importante per il Sannio e per l’intera Campania.
La sua visione, centrata sulla tutela ambientale e sullo sviluppo agricolo, è rimasta costante lungo tutta la sua carriera istituzionale: Deputato alla Camera, Parlamentare europeo, e successivamente Presidente della Camera di Commercio di Benevento, ruoli nei quali ha continuato a promuovere la valorizzazione del Sannio, dell’agricoltura e del patrimonio boschivo.
La FAI-CISL IrpiniaSannio si unisce al dolore della famiglia e della comunità di San Marco dei Cavoti, ricordando un uomo che ha lasciato un’eredità concreta e duratura. 
La sua memoria possa essere onorata anche attraverso il proseguimento del lavoro che ha avviato: difesa del suolo, cura dei boschi, valorizzazione dell’agricoltura e tutela delle aree interne.

Le ACLI di Benevento esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Roberto Costanzo, già Presidente e primo promotore sociale del Patronato ACLI provinciale. La sua lunga esperienza nella Coldiretti, l’impegno parlamentare e la costante attenzione alle dinamiche del Mezzogiorno d’Italia hanno rappresentato un punto di riferimento autorevole per il nostro territorio. La sua figura, sempre lucida nell’analisi e attenta nell’osservazione della realtà sociale ed economica, lascia oggi in noi un senso di smarrimento. Avvertiamo la mancanza di una guida capace, di un interprete rigoroso delle trasformazioni del Paese e del ruolo delle comunità del Sud. Alle ACLI ha donato amicizia, sostegno e una testimonianza preziosa, consegnandoci una Storia ricca di dettagli, di passione civile e di impegno autentico. Ti sia lieve la terra, Presidente. Le condoglianze personali del consigliere nazionale Filiberto Parente e quelle dell’intera comunità ACLI si uniscono nel ricordo e nella gratitudine.